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Xi-Trump, il vertice tanto atteso. Il presidente cinese a Washington su un aereo speciale: “Discuteremo degli equilibri mondiali”

“I nostri due Paesi devono essere partner più che rivali”

Xi-Trump, il vertice tanto atteso. Il presidente cinese a Washington su un aereo speciale: “Discuteremo degli equilibri mondiali”

Il presidente cinese Xi Jinping è atterrato a Washington e a tra poche ore avrà un incontro molto atteso con Trump. Xi ha sollecitato una maggiore cooperazione con gli Stati Uniti. “I nostri due Paesi devono essere partner più che rivali”, ha affermato Xi secondo le dichiarazioni scritte pubblicate dall’agenzia di stampa statale Xinhua. Ha aggiunto che “i popoli cinese e statunitense vantano da tempo scambi amichevoli e i nostri interessi sono profondamente intrecciati”.

Il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato di attendere con interesse di discutere delle “questioni principali”, tra cui la “situazione globale”, con il suo omologo statunitense Donald Trump, secondo quanto riportato dai media statali, poche ore dopo l’arrivo di Xi a Washington. “Non vedo l’ora di avere scambi approfonditi con il presidente Trump sulle questioni di rilievo riguardanti le nostre relazioni bilaterali e la situazione globale” e “di arricchire ulteriormente la sostanza del nostro rapporto costruttivo di stabilità strategica”, ha affermato Xi in una dichiarazione scritta pubblicata dall’agenzia di stampa statale cinese Xinhua.

L’aereo che trasporta il presidente cinese Xi Jinping – spesso definito dai media di Stato e nelle dichiarazioni ufficiali come “zhuan ji”, “aereo speciale” – è molto meno noto dell’Air Force One americano, nonostante entrambi i Paesi utilizzino dei Boeing 747 per i viaggi presidenziali. Per un capo di Stato, l’aereo presidenziale è più di un semplice mezzo di trasporto. La sua autonomia, le dotazioni di bordo e i sistemi di sicurezza riflettono le esigenze pratiche dei viaggi presidenziali e delle missioni diplomatiche, scrive il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, sottolineando che “l’aereo stesso diventa parte della coreografia visiva di una visita di Stato“.

Nel 2013, subito dopo l’insediamento di Xi, i suoi viaggi all’estero venivano effettuati a bordo di Boeing 747-400 e sui media ufficiali cinesi, Lu Peixin, ex direttore ad interim del protocollo del ministero degli Esteri cinese, illustrò due motivi per cui la Cina non dispone di un aereo presidenziale dedicato: evitare sprechi e trattamenti di favore, oltre a ottimizzare l’utilizzo del velivolo e garantire la sicurezza del volo, dato che un aereo è composto da milioni di componenti e non può restare inutilizzato per lunghi periodi.