Se ad urne lontane molti greci avevano dichiarato di voler votare Syriza, oggi che le elezioni si avvicinano in tanti si ricredono e si rifugiano nei partiti tradizionali. E’ così che alla vigilia delle elezioni presidenziali che potrebbe riportare il paese alle urne, il 23,7% dei greci dichiara di voler votare per Nuova Democrazia, il partito dell’attuale premier Samaras, il responsabile delle molte riforme lacrime e sangue che hanno fatto soffrie i greci. Mentre il 27,1% preferirebbe Alexis Tsipras, l’uomo che ha dichiarato di voler rivedere gli accordi con Bruxelles e cacciare la Troika dall’Acropoli.
Il distacco tra i due partiti si è ridotto dal 5,3% di qualche giorno fa al 3,45 di oggi. Nella ‘classifica’ seguono la nuova formazione di sinistra Il Fiume, al 5,8% e il Partito comunista greco, al 5,3%. Ancora più staccati i socialisti del Pasoc, oggi al governo, con il 4,6% e al 4,4% i neonazisti di Alba dorata.
Il dato forse più interessante è che alla domanda “quale dei partiti suscita più timori per il futuro” il 41,9% ha scelto Syriza, contro il 37,2% de Nuova Democrazia.

