Di Tommaso Cinquemani
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Onorevole Gargani, in questo momento l’area di centro è molto frammentata, riuscirete a ricompattarla in vista delle prossime elezioni europee?
“Siamo divisi. Da parte mia posso dire che da un anno lavoro per mettere insieme l’Udc, gli ex di Scelta civica, i popolari di Mauro. Ritengo che questa volta Berlusconi rappresenterà la destra anti-europea e allora noi ancora di più dobbiamo unirci. Accorparci come popolari per l’Europa, magari per una Europa diversa, ma per l’Europa”.
Il Nuovo centrodestra correrà da solo?
“Dai segnali che ci arrivano direi di sì, ma io continuo a lavorare per unire le forze”.
C’è una convergenze con l’Udc e con Mauro?
“S’, c’è abbastanza”.
E con l’area montiana?
“Credo che Mario Monti si presenteranno da solo”.
Lei crede che la nuova legge elettorale, l’Italicum, con le sue soglie di sbarramento, possa ricompattare l’area moderata-popolare?
“Anche in Europa c’è una soglia di sbarramento al 4% che consiglia, se non obbliga, a stare insieme. Che dire, spero che nessuno si voglia suicidare”.
Che cosa pensa di questa legge elettorale?
“Mi pare che il problema del premio di maggioranza sia sproporzionato. Viola lo spirito della costituzione e la sentenza della corte costituzionale. Sarebbe un punto da rivedere. Il Parlamento è entrato in crisi perché i cittadini non credono che i deputati li rappresentino. Se noi nominiamo 92 deputati che vengono fuori dal premio di maggioranza questi inquinano tutti gli altri. Tolgono quella forza di rapporto tra territorio ed eletto, una forza che ha fato sì che per 40-50 anno il Parlametno fosse comunque rappresentativo”.
Meglio il proporzionale allora?
“Sì, è il migliore. Ma non per nostalgia, ma perché porta nel Parlamento la rappresentazione di quello che c’è in Italia”.
Magari un proporzionale con le preferenze…
“Per cinque anni si è parlato della necessità di inserire le preferenze e adesso non sono state messe. Non capisco perché Renzi si nasconda dietro le primarie che sono solo un raddoppio della campagna elettorale. Sarebbe molto più semplice usare le preferenze”.
