Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha escluso che ci siano scontri con il Quirinale dopo le parole rivolte dalla premier Giorgia Meloni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella riguardo alle classi con alunni stranieri. La precisazione del ministro è arrivata a New York, durante un evento al Consolato d’Italia. “Il tetto agli stranieri nelle classi vale anche per quelli dell’Unione Europea che non parlano italiano”, ha aggiunto. “Il problema non è l’origine etnica o razziale ma la conoscenza della lingua”, ha sottolineato.
“Quando il presidente della Repubblica era ministro dell’Istruzione redigeva circolari che invitavano a non concentrare ragazzi stranieri nella stessa classe“. La premier Giorgia Meloni, durante la registrazione della puntata di “Porta a porta”, si è affidata alla circolare n.205 del 1990 dell’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella e allora ministro che raccomandava di distribuire gli studenti stranieri tra le classi e di non superare cinque alunni dello stesso gruppo linguistico. Lo ha fatto per spiegare che la proposta lanciata domenica di inserire un tetto a scuola per i bambini non italiani “è una misura di buonsenso”. “Mi pare sia giusto portarla avanti“, ha detto la premier.
“Tirare per la giacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella cercando di trascinarlo, come ha fatto Giorgia Meloni, sulla polemica strumentale del giorno è segno evidente di una totale mancanza di senso dello Stato e costituisce una provocazione diretta alla più alta carica dello Stato. Una cosa di cui l’Italia non ha assolutamente bisogno.” Lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein. “Delle due, l’una. O Giorgia Meloni non ha capito le parole di Sergio Mattarella sulla sua proposta sconclusionata e inattuabile del tetto agli stranieri nelle scuole, oppure sta manipolando a suo favore le parole del Presidente della Repubblica. In entrambi i casi siamo davanti a una Presidente del Consiglio fuori controllo che non si fa scrupolo di fare propaganda sulla pelle della scuola pubblica e attaccare il Quirinale con una sola mossa”. Così il capogruppo M5s al Senato Luca Pirondini.


