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Champions, Roma sciupona: domina il Real Madrid, poi si fa rimontare dall’ex Mourinho. Finisce 3-4, cappotto per le italiane

De Roon e la doppietta di Malen illudono Gasperini, ma Mourinho la ribalta con Espí, Endrick e Rüdiger. Quattro ko italiani

Champions, Roma sciupona: domina il Real Madrid, poi si fa rimontare dall’ex Mourinho. Finisce 3-4, cappotto per le italiane
Foto Lapresse

La Roma domina il Real Madrid per ottanta minuti, vola sul 3-1 e poi si fa rimontare incredibilmente nel finale. All’Olimpico finisce 4-3 per i Blancos di Mourinho, salvati dai cambi e da tre gol arrivati negli ultimi minuti. De Roon e Malen illudono Gasperini, ma Espí, Endrick e Rüdiger ribaltano tutto. Per le italiane è un cappotto: quattro sconfitte su quattro nella seconda giornata di Champions League.

Malen trascina i giallorossi sul 3-1, poi Mourinho cambia la partita con Espí ed Endrick

Per ottanta minuti i Galácticos diventano piccoli piccoli all’Olimpico. Vinícius non si vede quasi mai, Mbappé vaga isolato in attacco e il Real Madrid di José Mourinho sembra non avere risposte al gioco della Roma di Gian Piero Gasperini. I giallorossi giocano meglio, creano occasioni e conducono 3-1. Poi succede l’incredibile. In appena sette minuti gli spagnoli segnano tre volte, ribaltano la partita e si portano a casa una vittoria che sembrava ormai impossibile. Una beffa clamorosa per la Roma, che incassa la prima sconfitta stagionale tra campionato e Champions League e completa una due giorni da incubo per il calcio italiano. Dopo Napoli, Inter e Como, anche i giallorossi finiscono ko.

L’Olimpico aveva accolto Mourinho da grande ex, ma in campo è la Roma a prendersi la scena. I giallorossi partono con personalità, aggrediscono gli spazi e al 20′ passano in vantaggio con Marten de Roon. L’olandese lascia partire una conclusione potente da fuori area, deviata da Konaté alle spalle di Courtois. È l’1-0 che accende lo stadio. La squadra di Gasperini sembra avere il controllo della partita, ma al 25′ arriva il pareggio di Mbappé. Hermoso sbaglia l’uscita difensiva, il francese trova lo spazio per calciare e la deviazione sfortunata di Mancini mette fuori tempo Gollini. Un gol che premia il Real alla prima vera disattenzione giallorossa, nonostante le difficoltà dei Blancos nel costruire gioco. La Roma, però, non si scompone e continua a mettere in difficoltà gli uomini di Mourinho. I padroni di casa trovano spazi, mentre il Real fatica ad accompagnare Mbappé e Vinícius rimane ai margini della partita. Si va all’intervallo sull’1-1, ma sono i giallorossi a lasciare la sensazione di poter fare male ogni volta che accelerano.

Malen fa doppietta, la Roma vola sul 3-1 e sogna l’impresa

Nella ripresa la squadra di Gasperini torna in campo con la stessa aggressività e al 51′ ritrova il vantaggio con Donyell Malen. L’olandese sfrutta gli spazi concessi dalla difesa madrilena e batte Courtois, riportando avanti la Roma. Passano appena sei minuti e arriva anche il 3-1, ancora con Malen. Questa volta è Soulé a servirlo alla perfezione, mettendolo nelle condizioni di presentarsi da solo davanti al portiere belga. L’attaccante non sbaglia e firma la sua prima doppietta in Champions con la maglia giallorossa. L’arbitro inizialmente annulla per fuorigioco, ma la posizione è regolare e il gol viene convalidato. L’Olimpico esplode. Il Real Madrid è sotto di due reti e non riesce a trovare continuità offensiva. Mourinho vede i suoi in difficoltà, con i grandi nomi che non riescono a cambiare la partita. La Roma continua a tenere testa agli spagnoli, ma non trova il gol che potrebbe mettere definitivamente al sicuro il risultato.

Il tecnico portoghese cambia e inserisce nuove energie, tra cui Endrick, Carlos Espí e Arda Güler. E proprio dalla panchina arrivano i protagonisti di una rimonta che fino a pochi minuti prima sembrava impensabile.

Il Real risorge in sette minuti: Espí, Endrick e un altro ex, Rüdiger, gelano l’Olimpico

All’83′ il Real Madrid riapre la partita con Carlos Espí, che trova il gol del 3-2 sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sfruttando una ribattuta. La Roma perde sicurezza e appena due minuti dopo arriva il pareggio. È l’85′ quando Endrick trova la rete del 3-3, ancora su azione da corner. L’Olimpico passa dall’entusiasmo alla paura nel giro di pochi istanti, mentre il Real, praticamente assente per buona parte della ripresa, trova improvvisamente energie e fiducia. Al 90′ arriva la beffa definitiva. Ennesimo calcio d’angolo, battuto da Arda Güler, che trova Antonio Rüdiger, che segna il 4-3. Proprio l’ex difensore giallorosso completa la rimonta e consegna a Mourinho una vittoria incredibile nel suo ritorno all’Olimpico. Tre gol nel finale, tutti nati da situazioni di calcio d’angolo. La Roma, che fino all’80’ aveva messo alle corde il Real Madrid, si ritrova sconfitta dopo aver perso completamente il controllo delle ultime azioni difensive.

Champions League, cappotto per le italiane: quattro sconfitte su quattro

La sconfitta della Roma chiude nel peggiore dei modi la seconda giornata di Champions League per le squadre italiane.

Martedì erano arrivate le sconfitte di Napoli, battuto 3-1 dal Villarreal, e dell’Inter, travolta 4-3 dal Club Brugge a San Siro in un’altra partita ricca di errori e ribaltamenti. Oggi è toccato al Como di Fabregas, sconfitto 3-2 in casa del Feyenoord dopo essere passato in vantaggio con Diao. Infine il crollo della Roma, probabilmente la sconfitta più difficile da digerire per come è maturata.

Quattro partite, quattro sconfitte e nessun punto conquistato dalle italiane in questa seconda giornata europea. E per Gasperini il rammarico è ancora maggiore: la Roma aveva dimostrato di poter dominare una delle squadre più forti d’Europa, salvo concedere tre reti da calcio d’angolo negli ultimi minuti.

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