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Ue, il Parlamento dice no agli ogm. “Anche per ragioni ambientali”

L’Aula di Bruxelles dà la possibilità agli Stati membri di vietare le coltivazioni ogm se hanno un impatto su piante e animali autoctoni. Esulta Greenpeace

La commissione ambiente del Parlamento europeo ha oggi votato in favore di norme più restrittive per la coltivazione di organismi geneticamente modificati in Europa, modificando l’accordo preliminare raggiunto tra gli stati Ue lo scorso giugno.

La posizione del Parlamento europeo, che si esprime per la prima volta sul tema dopo le elezioni della scorsa primavera, prevede che i paesi europei possano vietare la coltivazione di Ogm anche per motivi ambientali (per esempio, a causa dell’impatto degli Ogm su piante e animali).

Il testo concordato con grande difficoltà dagli stati Ue lo scorso giugno permetteva a ciascuno stato di vietare la coltivazione di Ogm sul suo territorio, ma non includeva le motivazioni ambientali tra le possibili giustificazioni al divieto.

Gli attivisti di Greenpeace hanno salutato il voto di oggi come un successo, sottolineando che il nuovo testo proposto dal Parlamento “renderà difficile per l’industria bioetch di sfidare i divieti in tribunale,” si legge in una nota di Greenpeace. Nuovi negoziati saranno necessari tra le istituzioni Ue per trovare un compromesso su un testo che e’ in discussione ormai da diversi anni.