Affari Europei
Digitale, l'Ue studia la riforma anti-colossi. E gli Usa storcono il naso
Bruxelles sta per procedere con il primo passo verso una regolamentazione Ue più severa di Internet dopo le pressioni di Francia e Germania per adottare una linea più dura nei confronti di colossi del calibro di Amazon e Google. Ampliando la sua battaglia contro i giganti tecnologici americani, dopo il caso di concorrenza sleale avviato contro Google, la Commissione europea lancerà un procedimento per capire il modo in cui le piattaforme online categorizzano i risultati di ricerca e il modo in cui utilizzano i dati dei clienti.
Una delle proposte in cantiere è la formazione di un progetto per un "mercato unico digitale" che comprenderebbe tutto, dai negozi online alla regolamentazione delle telecomunicazioni. Il piano potrebbe anche portare a norme più severe per i servizi di video on-demand come Netflix e applicazioni di messaggistica come WhatsApp e Skype che sono diventati grandi rivali dei media tradizionali europei e delle società di telecomunicazione.
L'intensificarsi dell'assalto dell'Ue ai grandi gruppi tecnologici americani ha innescato crescenti critiche negli Stati Uniti. Persino il presidente Barack Obama ha parlato di protezionismo europeo. Il piano per una "risistemazione globale" delle piattaforme online arriva dopo che i ministri di Francia e Germania avevano invitato l'Ue ad avviare un'indagine sul ruolo giocato dai giganti Internet degli Stati Uniti.
Emmanuel Macron e Sigmar Gabriel, titolari dell'Economia dei due paesi, hanno chiesto la definizione di “un quadro normativo generale per le piattaforme online" in una lettera indirizzata alla Commissione. Un'iniziatva tesa a limitare il potere dei colossi americani. La Commissione comincerà a esaminare la questione prima della fine del 2015 e si concentrerà sul ruolo delle pubblicità nei risultati di ricerca così come la possibilità individuale fornita al singolo utente di passare da piattaforma a piattaforma.
Saranno riviste anche le norme riguardanti servizi on-demand come Netflix, che potrebbero subire le stesse regole applicate generalmente ai normali broadcaster televisivi. Allo stesso modo la Commissione cercherà di riformare le regole di telecomunicazione al fine di applicare le tradizionali regole in materia di telecomunicazione anche a giganti come WhatsApp e Skype. Tutti aspetti e programmi che negli Stati Uniti fanno storcere il naso. E' ufficiale, la battaglia digitale è aperta.
