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Ultimo aggiornamento: 12:02

Intesa Sanpaolo incontra le Pmi lombarde per sostenere crescita e innovazione

Barrese (Intesa Sanpaolo): "Grazie al nostro modello di advisory offriamo nuovi strumenti per ponderare e cogliere le occasioni di investimento e di mercato che potranno emergere da un contesto in veloce e continua trasformazione"

di Redazione Corporate

Intesa Sanpaolo presenta in Lombardia il roadshow dedicato alla finanza straordinaria per le Pmi

Intesa Sanpaolo ha scelto la Lombardia come tappa inaugurale del nuovo roadshow nazionale promosso dalla Divisione Banca dei Territori, un’iniziativa volta a rilanciare un approccio strategico dedicato alla finanza straordinaria per le piccole e medie imprese. L’incontro ha coinvolto le eccellenze consolidate e i potenziali nuovi protagonisti dell’industria e della manifattura lombarda, segnando l’inizio di una serie di appuntamenti pensati per supportare le Pmi nella crescita e nella competitività sia in Italia sia all’estero.

Il roadshow si rivolge a circa 1.400 Pmi lombarde individuate dalle tre Direzioni Regionali di Milano Monza e Brianza, Lombardia Nord e Lombardia Sud. Queste imprese, per dimensione e valore, sono considerate pronte a intraprendere percorsi di sviluppo attraverso strumenti innovativi di Corporate Finance, che spaziano dalla finanza strutturata alle IPO, dalle operazioni di M&A alla transizione generazionale e alla gestione della governance. Particolare attenzione è dedicata alla vocazione all’export delle aziende lombarde, con iniziative mirate a sostenere la crescita internazionale e l’ingresso in nuovi mercati.

Dal 2020, nelle aree di competenza delle tre Direzioni Regionali lombarde, Intesa Sanpaolo ha concluso operazioni di Corporate Finance per le Pmi per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro. Fondamentale in questo percorso è stata la collaborazione interna tra la Divisione Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking, che ha permesso di coniugare la capillarità territoriale della banca con le competenze di investment banking, offrendo supporto creditizio e soluzioni integrate per le esigenze degli imprenditori.

Per rendere accessibili questi servizi, la banca ha attivato una struttura dedicata alla finanza straordinaria per le Pmi, composta da oltre 70 Investment Banker distribuiti in tre team territoriali e cinque desk specialistici, dedicati a M&A, ECM, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing.

Intesa Sanpaolo propone inoltre soluzioni innovative per sostenere gli investimenti in rinnovamento dei macchinari e nella riqualificazione energetica degli immobili non residenziali, integrando le misure pubbliche di incentivazione. Tra queste, la banca offre finanziamenti fino al 100% del valore dell’investimento, con condizioni agevolate e linee dedicate come S-Loan Progetti Green e D-Loan, oltre a strumenti a breve termine per anticipare la cassa derivante dai benefici fiscali. In ambito energetico, viene promossa la riqualificazione degli immobili non residenziali con APE inferiore a C, attraverso la linea di finanziamento S-Loan per Edifici Green, abbinabile al nuovo Conto Termico 3.0 e ad altri incentivi pubblici.

Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo“La finanza straordinaria è una leva strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività delle Pmi. La Banca dei Territori, radicata in Lombardia per tradizione, storia e valori del nostro Gruppo è il punto di riferimento per le famiglie, le comunità e le imprese locali. Grazie al nostro modello di advisory offriamo nuovi strumenti per ponderare e cogliere le occasioni di investimento e di mercato che potranno emergere da un contesto in veloce e continua trasformazione”.

Ha concluso Barrese “Attiviamo ogni leva affinché le Pmi trovino nuova spinta agli investimenti e al posizionamento a livello internazionale, siamo già pronti anche rispetto ai nuovi incentivi previsti dalla legge di bilancio come l’iperammortamento degli investimenti e l’edilizia green per edifici non residenziali, che a livello europeo si prospetta come nuovo motore di ripresa economica”.