Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Renzi insiste sulla flessibilità. Draghi avverte: “Fare le riforme”

Renzi insiste sulla flessibilità. Draghi avverte: “Fare le riforme”

Renzi insiste sulla flessibilità. Draghi avverte: “Fare le riforme”
consiglio ue
Non solo migranti e Turchia. A Bruxelles si parla anche di economia durante il Consiglio. Renzi insiste sulla flessibilità. E Draghi avverte: “La ripresa procede a un ritmo rallentato, servono riforme”

Non solo migranti e Turchia. A Bruxelles si è parlato anche di economia durante la prima giornata di lavoro. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha proposto agli altri leader europei “di sbloccare dal patto il cofinanziamento nazionale dei fondi europei. Solo lavorando sugli investimenti” avrebbe detto Renzi “si può sciogliere la montagna incantata della crescita in Europa”. Anche al Consiglio europeo, cosi’ come sabato scorso ai leader progressisti a Parigi, Renzi ha centrato il suo intervento sul mantra “crescita, crescita, crescita”. L’anno scorso la Commissione europea aveva pubblicato una comunicazione sulla flessibilità in cui era previsto che potesse riguardare proprio le spese nazionali per gli investimenti cofinanziati dai fondi strutturali Ue.

“La ripresa procede a un ritmo rallentato”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, lasciando il Consiglio europeo durante la prima sessione dei lavori del vertice, dedicata alla situazione economica. Il numero uno dell’Eurotower ha illustrato ai leader la situazione dell’economia, esortandoli a procedere con le riforme strutturali. “I tassi dell’Eurozona”, ha poi aggiunto, “sono destinati a rimanere “al livello presente o a un livello inferiore per un per un esteso periodo di tempo, e ben oltre la fine del nostro programma di acquisto di titoli”.

La politica monetaria “non può affrontare alcune debolezze strutturali di base dell’economia dell’Eurozona”. Ecco perche’, ha spiegato il presidente della Bce Mario Draghi ai leader Ue durante la sessione economica del Consiglio europeo, “servono riforme strutturali, che puntino principalmente ad elevare il livello della domanda, investimenti pubblici e tasse piu’ basse”. Ma, ha aggiunto lo stesso Draghi lasciando il Consiglio in un inedito punto stampa, “ancora piu’ importante, serve chiarezza sul futuro delle nostra unione monetaria europea”. Draghi ha anche detto di aver “chiarito che, anche se queste riforme, questi progressi sono meno rapidi di quello che speravamo, questo non e’ un buon motivo per non agire”. Infine, ha concluso, “naturalmente, se la previsione dovesse cambiare, siamo pronti ad usare tutti gli strumenti appropriati”.