Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Vertice sul clima, l’Ue ha fatto i compiti a casa. Ma ci sono ancora quattro pecore nere

Vertice sul clima, l’Ue ha fatto i compiti a casa. Ma ci sono ancora quattro pecore nere

L’Europa è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti in vista del vertice di Parigi. Quattro gli Stati ‘indisciplinati’

Tra il 1990 e il 2014 l’Unione europea ha ridotto del 23% i livelli di gas a effetto serra, e i dati indicano che e’ anche sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi climatici fissati per il 2020 . E’ quanto emerge da un rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) presentato a Bruxelles in vista della conferenza sul clima dell’Onu in programma a Parigi dal 30 novembre al 12 dicembre.

Il documento mostra i progressi compiuti dagli Stati membri sulla via della sostenibilita’. L’Ue si e’ posta come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, e alla fine del 2014 l’Europa risulta anche oltre gli obiettivi fissati. Se da qui al 2020 l’impegno continuera’  non ci sono dubbi che i target saranno centrati.

Per ora il documento dell’Eea preferisce comunque la cautela e sostiene che 24 Paesi membri, fra i quali figura anche l’Italia “sono sulla buona strada” , mentre i restanti quattro, Austria, Belgio, Irlanda e Lussemburgo, rischiano di non tener fede ai propri impegni di riduzione a livello nazionale.

Il pacchetto clima-energia dell’Ue noto anche come pacchetto “20-20-20” , puntava ad ottenere entro il 2020 la riduzione del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili.

Oltre che sul taglio di CO2, secondo il documento anche gli altri due target sono a portata di mano: a fine 2014 la produzione di energia da fonti rinnovabili rappresenta il 16% del totale e a si stima che sara’  il 20% al 2020 e anche sul fronte dell’efficienza energetica il rapporto assicura che “arriveremo al 20% nel 2020”.

Dato positivo anche sulla riduzione delle emissioni del settore industriale: il sistema Ets di compravendita di emissioni di CO2 ha permesso il taglio del 24% delle sostanze clima-alteranti tra il 2005 e il 2014, e si stima il dato raggiungera’ il 26% nel 2020. Unico neo evidenziato nel rapporto e’ il settore trasporti, l’unico in controtendenza, con un aumento delle emissioni di gas serra del 19% dal 1990 a oggi. Il commissario europeo per l’Energia e il clima, Miguel Arias Canete, assicura che “il caso Volkswagen non e’ legato a questi dati, poiche’ il problema non riguarda le emissioni di CO2 ma su quelle degli ossidi di azoto (NO)” .