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5 settembre 1993, Mazzone batte la Juventus: Balbo e Muzzi fanno esplodere l’Olimpico

I giallorossi di Carlo Mazzone battono la Juventus 2-1 all’Olimpico. Segnano Balbo, Möller e Muzzi; Baggio e Vialli falliscono due rigori. Per Mazzone è la prima vittoria sulla panchina della squadra del cuore.

5 settembre 1993, Mazzone batte la Juventus: Balbo e Muzzi fanno esplodere l’Olimpico

La Roma aveva cominciato male, perdendo a Genova. Ma alla prima di Carlo Mazzone davanti al suo pubblico arriva subito la partita che vale una stagione: Juventus battuta 2-1, due rigori bianconeri falliti e l’Olimpico romanista trasformato in una bolgia.

Il campionato è appena cominciato e a Roma c’è già bisogno di una scossa. La squadra affidata a Carlo Mazzone, romano e romanista finalmente arrivato sulla panchina che aveva sempre sognato, ha perso 2-0 contro il Genoa alla prima giornata. All’Olimpico, per il debutto casalingo, arriva però l’avversario che più di ogni altro sa accendere la città: la Juventus di Giovanni Trapattoni, con Roberto Baggio, Gianluca Vialli e Andreas Möller.

Il primo ruggito di Abel Balbo

Al 34’ l’Olimpico scopre il nuovo centravanti argentino. Abel Balbo, arrivato in estate dall’Udinese con il compito non proprio leggero di diventare il nuovo riferimento dell’attacco, segna il suo primo gol ufficiale in giallorosso. È l’1-0 e soprattutto il primo abbraccio tra il numero 9 e la Curva Sud.

La Juventus ha però occasioni enormi per rimettere in piedi la partita. Addirittura due rigori. Sul dischetto vanno prima Roberto Baggio e poi Gianluca Vialli. Li sbagliano entrambi. Quasi un segnale del destino in una di quelle domeniche nelle quali sembra che l’Olimpico abbia deciso da che parte stare.

Eppure la Juve non molla. Al 78’ Andreas Möller trova l’1-1. Per qualche minuto torna la paura di aver sprecato tutto. Dura pochissimo.

Muzzi firma la prima vittoria di Mazzone

Tre minuti dopo, all’81’, arriva Roberto Muzzi. Il ragazzo cresciuto nella Roma firma il 2-1 e manda lo stadio in delirio. È il gol che consegna a Mazzone la sua prima vittoria da allenatore della Roma, proprio contro la Juventus e proprio davanti alla sua gente. Quella stagione non diventerà memorabile per la classifica: la Roma chiuderà settima. Ma il 5 settembre resterà una fotografia perfetta di ciò che sarebbe stato il romanismo di Mazzone: sofferenza, orgoglio, appartenenza e qualche impresa capace di valere molto più dei punti conquistati.

C’è anche una piccola ironia della storia. Quel pomeriggio esordisce in Serie A con la Juventus Angelo Di Livio, romano, cresciuto proprio nel settore giovanile giallorosso. Avrebbe poi vinto quasi tutto con i bianconeri. Ma il suo primo giorno nel grande calcio finì con Roma in festa.