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9 settembre 1970 – Nasce Serena Bortone: da Roma alla Rai, senza perdere il gusto delle domande

l’8 settembre 1970 nasce a Roma Serena Bortone. Dalla Rai3 di Angelo Guglielmi ad Agorà, da Rai1 alla radio fino ai romanzi, una carriera costruita tra informazione, curiosità e una romanità che nel 2026 è diventata anche materia letteraria.

9 settembre 1970 – Nasce Serena Bortone: da Roma alla Rai, senza perdere il gusto delle domande

Giornalista, autrice, conduttrice e oggi anche romanziera: Serena Bortone compie 56 anni. Una carriera cominciata nella Rai3 di Angelo Guglielmi e attraversata senza rinunciare a uno stile diretto, curioso e decisamente poco incline al silenzio.

L’8 settembre 1970 nasce a Roma Serena Bortone. Cinquantasei anni dopo, il suo curriculum racconta quasi quattro decenni di televisione pubblica e, insieme, diverse metamorfosi della Rai. La sua avventura comincia giovanissima, nel 1989, nella redazione di Alla ricerca dell’Arca. Poi arrivano programmi diventati pezzi di storia di Rai3, da Avanzi a Ultimo minuto e Mi manda Raitre.

Dalla Rai3 militante al salotto di Rai1

Il passaggio decisivo arriva con Agorà: entra nella squadra del programma nel 2010, conduce Agorà Estate e dal 2017 al 2020 prende direttamente il timone della trasmissione. Politica, cronaca, domande spesso senza troppi giri di parole.

Nel 2020 arriva invece la grande prova popolare di Rai1 con Oggi è un altro giorno: tre stagioni nelle quali mescola interviste, spettacolo, memoria televisiva e attualità. Nel 2023 torna a Rai3 con Che sarà, programma destinato anche a finire al centro del dibattito pubblico per il caso legato al monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile.

E adesso Serena si ascolta e si legge

La televisione, però, non è più l’unico terreno. Su Radio2 conduce insieme a Massimo Cervelli “Radio2 Stai Serena”, appuntamento dedicato ad attualità, cultura e società. E nel 2026 è arrivato anche “Le dirimpettaie”, il suo secondo romanzo: tre donne, Tina, Gabriella e Maria, attraversano i cambiamenti dell’Italia dagli anni Sessanta alla fine del Novecento. E il palcoscenico della storia non poteva che essere romano: un condominio del quartiere Talenti.

Forse, in fondo, il filo della carriera di Serena Bortone è proprio questo: cambiare rete, orario e linguaggio continuando però a fare la stessa cosa. Fare domande. Possibilmente quelle che rischiano di mettere qualcuno un po’ scomodo sulla sedia.