Benzina, mazzata dell’Antitrust al governo: “Inutile esporre il prezzo medio“

Il presidente dell'Agcm Rustichelli: "Appaiono incerti i benefici per i consumatori, e c'è il rischio di riduzione degli stimoli competitivi"

Economia

Benzina, l'Agcm: l'esposizione dei prezzi medi non è necessaria

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) "ritiene che non vi sia necessità di introdurre un meccanismo di calcolo e di diffusione di valori di riferimento medi (dei carburanti, n.d.r.), atteso che appaiono incerti i benefici per i consumatori, a fronte invece di un possibile rischio di riduzione degli stimoli competitivi". A dichiararlo il presidente Roberto Rustichelli, in audizione alla Commissione Attività produttive della Camera sul decreto Trasparenza sui carburanti.

Dura la linea della Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini (Fegica), che torna sulla vertenza dei benzina: "Il Governo prenda il coraggio a quattro mani e ritiri, sua sponte, il provvedimento" sulla benzina, scrive in una nota il presidente Roberto Di Vincenzo. "Non se lo faccia dire più da nessun altro: né dai benzinai, né dall'Antitrust e nemmeno dal voto del Parlamento sovrano che si accinge ad esaminare il decreto cosiddetto 'trasparenza', in sede di conversione. Sarebbe il modo migliore possibile di chiudere questa triste vicenda ed il miglior viatico per l'apertura del tavolo di settore annunciato per febbraio, volto finalmente a mettere mano alle vere questioni che affliggono la distribuzione dei carburanti e che concorrono ad impedire ogni tentativo di riportare legalità, efficienza e prezzi contenuti".

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