ANIA, al via a Roma la seconda edizione dell'Insurance Summit

Farina (ANIA): "Il settore assicurativo sta mostrando la sua capacità di affrontare congiunture economiche e finanziarie estremamente complesse"

di Francesca Biasone
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ANIA, torna l'Insurance Summit 2022: a Villa Miani si discute del ruolo chiave del settore assicurativo nell'attuale contesto geopolitico

Seconda edizione per l'Insurance Summit di Roma, l’evento internazionale organizzato dall’ANIA nella cornice di Villa Miani. "From pandemic to warflation: a key role for the insurance industry": questo il focus dell'incontro, che ha voluto dunque fare il punto sullo scenario economico mondiale degli ultimi anni, caratterizzato da molteplici squilibri. Pandemia, conflitto russo-ucraino, aumento dei prezzi, transizione energetica, rallentamento dell'economia, pressioni inflazionistiche: quello che si delinea è un quadro difficile da gestire e che grava anche sul mondo delle assicurazioni. L'evento di ANIA ha voluto indagare proprio il rapporto tra l'attuale contesto geopolitico mondiale e l'industria assicurativa, che gioca un ruolo sempre più centrale e che può favorire il miglioramento dello scenario, rafforzando la resilienza della società e promuovendo con i suoi investimenti lo sviluppo economico. Inoltre, sul tavolo, anche argomenti di forte attualità come i cambiamenti climatici, l'invecchiamento della popolazione e il calo demografico, la cybersecurity.

A inaugurare i lavori, la Presidente di ANIA Maria Bianca Farina, che ha spiegato come questa edizione dell'Insurance Summit voglia aprire al confronto sulle possibili soluzioni a molteplici fattori di crisi: "Questo appuntamento non potrebbe arrivare in un momento più denso di sfide e di opportunità per chi saprà leggere e interpretare il cambiamento nel quale siamo immersi. Quello che stiamo vivendo non è solo un momento di grandi trasformazioni, ma di continui mutamenti del quadro economico, finanziario, industriale e dunque anche sociale, che procedono, peraltro, per strappi inattesi e improvvisi e dalle conseguenze spesso profonde. Per l’industria assicurativa, così focalizzata nel creare valore nel lungo periodo per le comunità dei nostri stakeholder, questa è una sfida che ha bisogno di essere letta e interpretata con attenzione perché le nostre imprese possano rispondere nel migliore dei modi alle aspettative dei clienti, dei risparmiatori, degli investitori e della crescita del nostro Paese nel suo complesso".

"Stiamo vivendo in questo difficile 2022 una lunga stagione di inflazione e tassi ai minimi termini, di relativo contenimento dei saldi di finanza pubblica, di relativa debolezza degli investimenti privati e soprattutto pubblici, sembra essere ormai alle nostre spalle. L’invasione dell’Ucraina ad opera della Russia non ha segnato solo un inaccettabile ritorno della guerra: il suo impatto economico e finanziario ha accelerato alcune tendenze che erano già in atto. La guerra economica dichiarata da Putin e il suo tentativo di piegare l’Europa attraverso le forniture di energia, hanno contribuito a spingere l’inflazione dell’area euro fino al 10%. Dopo anni in cui il rischio era quello semmai di una deflazione nella nostra area monetaria, tutto è cambiato. La Banca Centrale Europea è così passata da una politica espansiva, che l’aveva portata a ridurre e tenere i tassi in territorio negativo e ad acquistare asset sui mercati per circa 5.000 miliardi di euro, ad aumenti dei tassi di maggiori dimensioni da oltre due decenni. Anche in questa situazione, quindi, il settore assicurativo europeo e italiano sta mostrando la sua capacità di affrontare e gestire congiunture economiche e finanziarie estremamente complesse" ha dichiarato Maria Bianca Farina.

La Presidente di ANIA ha inoltre sottolineato l'urgenza di discutere delle soluzioni che le istituzioni e il sistema finanziario europeo possono suggerire a fronte del contesto economico e geopolitico: in particolare, la necessità di una riforma della governance economica europea e l’introduzione di nuovi strumenti di politica monetaria.

A concludere la sessione d'apertura, due interventi: Luigi Federico Signorini, Director General di Bank of Italy e Presidente di IVASS, ha sottolineato come il settore delle assicurazioni possa contribuire a rafforzare il sistema economico, assorbendo di fatto l'instabilità del mercato; David Wright, Presidente di Eurofi, ha invece posto l'accento sulla necessità di instaurare un'alleanza paneuropea e dunque un clima di cooperazione fra Stati per contrastare il problema energetico.

A seguire, l’intervento del Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha posto in evidenza le due grandi "montagne da scalare" per l'Europa: quella del debito e quella delle finanze pubbliche. "C'è un deterioramento generale" dell'economia, "non possiamo più escludere una recessione" ha affermato l'eurocommissario. Molto, però, "dipende dall'andamento del mercato dell'energia. Disponiamo di uno strumento valido che può dare fiducia, il Next generation EU, perciò è fondamentale portare avanti i PNRR soprattutto per i Paesi con debito alto". Inoltre "tutti gli indicatori segnalano un inverno impegnativo di fronte e noi e una recessione non può essere esclusa. Nel corso di questo mese di ottobre la Commissione europea presenterà le sue proposte di revisione del Patto di Stabilità e di crescita", si punta a una semplificazione delle regole, perseguendo al tempo stesso "sostenibilità dei conti pubblici e della crescita economica".

L'eurodeputata Irene Tinagli ha confermato la visione di Gentiloni, per cui non si può certamente negare la possibilità di una recessione 2023, ma non si deve avere uno sguardo completamente negativo: abbiamo a nostro favore i fondi del PNRR e altre risorse, seppure siano comunque necessari ulteriori investimenti. Ha affermato Tinagli: "Il settore assicurativo è il migliore alleato per la ripresa, deve essere resiliente e aiutare negli investimenti a lungo termine". Successivamente, la riflessione dell'eurodeputato Markus Faber ha voluto porre l'accento sulle nuove sfide europee "Clima, transizione digitale e green: il settore assicurativo darà un grande contribuito alla buona riuscita di questi lavori, questo perché può colmare la mancanza di investimenti sul lungo termine in Europa".

Una prima industry view è stata data, durante l'incontro, dal Presidente del Gruppo Generali Andrea Sironi: "Sono d'accordo sul fatto che probabilmente ci sarà una recessione in Europa nel 2023, non molto grave ma la previsione è questa. I maggiori player del mercato, le Authority e i Governi devono collaborare per raggiungere risultati di rilievo per quanto riguarda le sfide odierne come il tema energetico, la transizione e il cambiamento climatico: deve dunque delinearsi un campo di gioco comune. Noi del Gruppo Generali ci stiamo impegnando per questo".

Florence Lustman, Presidente di France Assureurs, ha dato la sua visione dell'attuale situazione economica europea: "Ci sono molteplici sfide di rilievo: calo demografico e situazione ambiente, che sono viste come crisi di lungo tempo, e poi l'emergenza in Ucraina e l'impennata dei prezzi energetici, che naturalmente sono caratterizzati da un'urgenza maggiore. Solvency II è quel tipo di regolamento europeo che può sbloccare la crescita europea, ma deve rispondere a tali sfide e garantire il progresso; deve inoltre far sì che tutte le aziende europee diventino attraenti. Dobbiamo rafforzare il ruolo delle assicurazioni, sostenerlo".

La seconda parte del Summit è stata costruita su due panel che hanno affrontato in primis il tema delle due grandi transizioni in atto, quella ecologica e quella digitale, e in secondo luogo il ruolo dell'industria assicurativa nel rispondere a tali scenari. A confrontarsi sul primo argomento, John Berrigan, Director-General di DG Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union (FISMA), Olivier Poissonneau, Head of public Policy Developments di AXA, Lapo Pistelli, Director of Public Affairs di ENI, Michaela Koller, Director General di Insurance Europe e Fausto Parente, Executive Director di EIOPA.

In particolare, Pistelli ha portato alla tavola rotonda la sua personale visione sulla transizione ecologica, forte dell'esperienza in Eni: "Da qui a 25 anni  dobbiamo poter offrire energia pulita alla popolazione mondiale. È un obiettivo da perseguire non integrando nuove fonti, ma sostituendo le esistenti. Lo facciamo perché l'energia è sempre stata il cuore dell'innovazione e soprattutto perché abbiamo una grande preoccupazione, che è quella del cambiamento climatico".

Come il settore assicurativo può rispondere alle sfide odierne? A rispondere a questa domanda, Fabio Cerchiai, Presidente di FeBAF, Francesca Mariotti, Director General di Confindustria, Alessandro Scarfò, CEO di Intesa Sanpaolo Assicura, Giacomo Campora, CEO di Allianz Italia, Stefano Cappiello, Director General Banking and Finance, Ministry of Economic and Finance.

Fabio Cerchiai ha commentato: "È indubbio che l'attuale scenario economico e geopolitico presenti elementi di crisi che non avremmo potuto immaginare fino a poco tempo fa. Credo che l'assicurazione anche oggi sia in grado di contribuire in modo significativo alla resilienza del Paese, operando lungo tre filoni principali: la protezione, il risparmio e l'inevstimento". Sulla regolamentazione, il Presidente Cerchiai ha raccomandato la massima efficienza: "La regolamentazione, nel pieno rispetto dei diritti degli assicurati deve fornire un quadro di riferimento in cui sia possibile operare con efficacia", rispondendo quindi ai bisogni dei risparmiatori e favorendo l'investimento nell'economia reale.

"Le imprese assicuratrici sono primari investitori istituzionali, gestiscono in Italia investimenti per oltre mille miliardi. Le peculiarità dell'attività assicurativa, secondo Cerchiai, la rendono idonea a rispondere alle sfide attuali e prospettiche, "puntando sui valori che da sempre costituiscono i suoi punti di forza: la stabilità, la capacità di valutare i rischi e la mutualità. L'industria assicurativa deve dunque saper costituire, con la sua forza e valori, un solido punto di riferimento, quasi un baluardo, per uno sviluppo economico e sociale responsabile e sostenibile".

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