Snam, ricavi oltre le stime a 808mln. Intesa per un gasdotto tra Spagna-Italia

La società della rete che trasporta gas archivia il primo trimestre dell'anno con un utile in crescita del 3,8% a 325 milioni. Annunciato l'accordo con Enagas

(Fonte immagine: Imagoeconomica) 
Economia
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Snam, il colosso dell'energia conferma la guidance sull'utile netto di circa 1,1 miliardi di euro per l'intero 2022

Ricavi in crescita, così come l'utile netto e una prospettiva positiva per il 2022: la società della rete che trasporta il gas ha archiviato il primo trimestre dell'anno con dati in rialzo, rassicurando da una parte che i flussi dalla Russia continuano in modo regolare e annunciando dall'altra un nuovo protocollo d'intesa con gli spagnoli di Enagas. Sul tavolo dei due leader europei uno studio di fattibilità tecnica per la possibile realizzazione di un gasdotto galleggiante tra Spagna e Italia.

Snam ha chiuso così il primo trimestre 2022 con un utile netto adjusted di 325 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto allo stesso periodo di un anno fa per effetto della positiva performance operativa e della crescita del contributo delle società partecipate.

I ricavi totali sono aumentati del 14,8% a 808 milioni di euro, grazie alla crescita dei business regolati e dei business della transizione energetica. Il margine operativo lordo del primo trimestre 2022 ammonta a 588 milioni di euro, in aumento di 29 milioni di euro in crescita del 5,2% per effetto, in particolare, della positiva performance dei business regolati. L'utile operativo è pari a 376 milioni di euro in rialzo del 4,7%.

Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa a 1.731 milioni di euro, attribuibile principalmente alla dinamica del capitale circolante connessa all'attività di bilanciamento, ha consentito di finanziare interamente i fabbisogni connessi agli investimenti tecnici e in partecipazioni in calo di 308 milioni di euro, al netto dei debiti per investimento, generando un free cash flow di 1.423 milioni di euro.

L'indebitamento finanziario netto, inclusi il flusso di cassa del capitale proprio (344 milioni di euro) derivante dal pagamento agli azionisti dell'acconto sul dividendo 2021 e le variazioni non monetarie relative principalmente all'estinzione del bond convertibile mediante assegnazione di azioni Snam in portafoglio, registra una riduzione di 1.401 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021.

Nel dettaglio, l'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2022 ammonta a 12.620 milioni di euro (14.021 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Gli oneri finanziari netti ammontano a 29 milioni di euro, in aumento di 4 milioni di euro in crescita del 16,0% rispetto al primo trimestre 2021. L'incremento è dovuto principalmente all'aumento del costo medio del debito lordo che passa dallo 0,8% del primo trimestre 2021 allo 0,9% del corrispondente periodo del 2022.

Gli investimenti tecnici del primo trimestre 2022 ammontano a 223 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2021 a 231 milioni di euro. Gli investimenti si riferiscono essenzialmente ai settori trasporto a 185 milioni di euro; +1 milione di euro rispetto al primo trimestre 2021 e stoccaggio di gas naturale a 20 milioni di euro; -11 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021.

Andando a vedere nel dettaglio i ricavi, l'incremento registrato nel trimestre rispetto a un anno fa è attribuibile alla crescita dei business della transizione energetica a 63 milioni di euro, in particolare all'efficienza energetica, e dei business regolati a 41 milioni di euro, anche grazie a proventi one-off connessi alla cessione di rimanenze a magazzino di gas di proprietà, nonostante l'effetto negativo dovuto alla riduzione del WACC.

I ricavi regolati, al netto dei corrispettivi a copertura degli energy costs, ammontano a 631 milioni di euro, in lieve riduzione (-3 milioni di euro, pari allo 0,5%) rispetto al primo trimestre 2021 per gli effetti della revisione del WACC a partire dal 1 gennaio 2022.

Tali effetti (-32 milioni di euro complessivamente, di cui -25 milioni di euro relativi al settore trasporto e -7 milioni di euro al settore stoccaggio) sono stati in parte compensati: dall'incremento della base RAB del trasporto (+10 milioni di euro, incluso l'effetto dei minori incentivi 'input based'); dai maggiori volumi di gas trasportato (+8 milioni di euro) dovuti alla ripresa dei consumi interni e alla crescita delle esportazioni; dai maggiori ricavi per servizi 'output based' (+7 milioni di euro).

I ricavi dei business della transizione energetica ammontano a 127 milioni di euro, in aumento di 63 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2021, per il positivo contributo delle attività nell'efficienza energetica, trainate dal forte sviluppo in ambito residenziale.

Snam, l'incertezza geopolitica ha innescato un aumento considerevole dei prezzi di gas e petrolio 

Snam conferma inoltre allo stato attuale la guidance sull'utile netto di circa 1,1 miliardi di euro per l'intero 2022 e indica che al momento i flussi di gas dalla Russia continuano senza interruzioni.

“Le stime più recenti sull'evoluzione della domanda di gas naturale in Italia per l'anno in corso prevedono una flessione rispetto al 2021, in particolare per l'effetto dell'aumento dei prezzi energetici nel settore industriale e per temperature attese meno rigide rispetto a quelle registrate nel 2021”, spiega il gruppo in una nota, aggiungendo che “l'attività di ottimizzazione della struttura finanziaria condotta negli ultimi sei anni ha portato a una riduzione del costo medio del debito lordo a un valore medio al di sotto dell'1% nel 2021 rispetto al 2,4% del 2016”.

Le attuali condizioni di mercato e lo scenario di tassi e credit spread si prevede potranno impattare questo livello nella rimanente parte dell'anno, seppur in maniera limitata grazie al pre-funding e all'esercizio di liability management conclusi a inizio 2022.

Oltre a questo, alla luce dell'attuale situazione internazionale, Snam precisa di non essere “attiva nel mercato russo e di non detenere partecipazioni, anche in joint venture, in società russe”, sottolineando che “al momento i flussi dalla Russia continuano senza interruzioni, ma l'incertezza e il timore di possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti hanno innescato una significativa crescita dei prezzi del gas e del petrolio”.

TAG, società soggetta a controllo congiunto e GCA, società collegata, sono le società partecipate estere con maggiore esposizione verso forniture di gas russo attraverso contratti per il trasporto.

Snam indica inoltre che, “in merito alla gestione operativa delle attività ricorrenti e alla realizzazione del programma di investimenti 2022, si conferma il livello annunciato, con particolare riferimento ai business regolati, per supportare la crescita industriale di Snam e la sicurezza del sistema”.

Quindi, “a oggi, sulla base delle informazioni disponibili e delle stime del management relative alla situazione sopracitata, si prevede un impatto complessivamente limitato rispetto ai risultati economico-patrimoniali dell'anno in corso, il che consente di confermare la guidance sull'utile netto 2022 di circa 1,1 miliardi di euro, assumendo la stabilità della quota in De Nora e del contributo delle consociate austriache e una domanda gas costante”.

Snam, Venier: "Impegnati per consentire la diversificazione degli approvvigionamenti"

“I risultati del primo trimestre mostrano la solidità del core business di Snam, la positiva performance operativa e il maggiore contributo delle società partecipate, elementi che hanno consentito di compensare gli effetti derivanti dalle disposizioni del nuovo periodo regolatorio in tema di remunerazione del capitale per le attività caratteristiche”, ha commentato Stefano Venier, neo amministratore delegato della rete che trasporta il gas.

“La nostra infrastruttura di trasporto, stoccaggio e rigassificazione inoltre conferma la propria centralità nel complesso contesto geopolitico attuale. Per questo siamo anche al lavoro per intraprendere le iniziative necessarie per contribuire alla sicurezza e per consentire la diversificazione degli approvvigionamenti in Italia e nei territori nei quali operiamo, restando nel contempo impegnati ad abilitare la transizione energetica e a raggiungere i nostri obiettivi di neutralità carbonica, nell'interesse di tutti i nostri stakeholder”, ha aggiunto il manager, da poco al comando della società energetica. A metà mattina, dopo la pubblicazione dei conti, il titolo viaggia in Borsa in ribasso dell'1,07% a 5,184 euro.

Snam, annunciata  l'intesa con Enagas per uno studio di fattibilità di un gasdotto galleggiante 

A margine dei conti, la società energetica ha inoltre annunciato di aver siglato un protocollo d'intesa con Enagas per uno studio di fattibilità tecnica per la possibile realizzazione di un gasdotto galleggiante tra la Spagna e Italia. "La nostra infrastruttura di trasporto, stoccaggio e rigassificazione conferma la propria centralità nel complesso contesto geopolitico attuale", ha spiegato l'amministratore delegato Stefano Venier.

"Siamo al lavoro, ha aggiunto, per intraprendere le iniziative necessarie per contribuire alla sicurezza e per consentire la diversificazione degli approvvigionamenti in Italia e nei territori nei quali operiamo, restando nel contempo impegnati ad abilitare la transizione energetica e a raggiungere i nostri obiettivi di neutralità carbonica, nell'interesse di tutti i nostri stakeholder". Da anni il gruppo propone anche il Midcat, il gasdotto dei Pirenei, e la soluzione via mare è la soluzione possibile in assenza di progressi tangibili su questo fronte.

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