Usa, lo tsunami delle banche regionali non è ancora finito. Ecco perchè

Pacific Western Bank la nuova vittima sacrificale della crisi del comparto bancario

di Daniele Rosa
Economia

Usa, le banche medie regionali americane ancora sotto pressione ed osservazione

Il vicepresidente della vigilanza della Federal Reserve, Michael Barr, ha affermato che il fallimento della Silicon Valley Bank (SVB) è stato un esempio di cattiva gestione e di scarsa supervisione da parte dei supervisori della Federal Reserve che “non hanno avvertito appieno la portata delle vulnerabilità man mano che la Silicon Valley Bank cresceva in dimensioni e complessità e non hanno preso misure sufficienti per garantire che la Silicon Valley Bank risolvesse rapidamente quei problemi”. 

"Dopo il fallimento della Silicon Valley Bank-aveva detto Barr-dobbiamo rafforzare la supervisione e la regolamentazione della Federal Reserve sulla base di quanto abbiamo appreso”. Tutto quasi perfetto per bloccare la crisi delle banche medie americane che hanno fatto tremare le Borse e costretto il Presidente Joe Biden ha confermare un super aiuto per gli istituti di credito e soprattutto per i clienti.

Usa, l'onda lunga della crisi nel settore delle banche regionali sta continuando

Tutto finito? Nemmeno per sogno, l’onda della crisi bancaria sembra continuare. La californiana Pacific Western Bank ( 70 filiali, principalmente in California, e circa 44 miliardi di dollari di asset, secondo sue info) infatti è considerata da molti analisti la prossima vittima sacrificale, dopo Silicon Valley Bank e First Republic Bank. Che sta succedendo alla banca che ha sede nella fantasmagorica e ricca Beverly Hills? Innanzitutto ha perso il 30% in Borsa e successivamente quasi la metà del proprio valore. Il tutto accellerato dai rumours “pesanti” dell'agenzia finanziaria Bloomberg che hanno sostenuto come la banca stesse valutando operazioni strategiche. Un’indicazione per addetti che hanno subito fatto mente locale alle operazioni, molte simili, fatte da First Republic Bank prima che venisse rilevata, ripulita dal fondo di garanzia dei depositi e venduta a JPMorgan.

Usa, quali le opzioni ipotizzate da Pacific Western Bank

Tra le opzioni ipotizzate: la cessione totale, un frazionamento o un possibile aumento di capitale. Al momento di concreto ci sono solo le voci di una volontà di vendita anche se non è stata aperta nessuna asta ufficiale. PacWest è crollato del 56% a 2,86 dollari per azione e ha perso quasi il 90% del suo valore dall'inizio di marzo. E il secondo tsunami si si sta allargando ad altre realtà regionali come Western Alliance di Phoenix (sceso di oltre il 30%)in Arizona, Metropolitan Bank, una piccola banca che ha perso il 20% e Zions Bancorp, del valore di borsa di 3.600 milioni di dollari (-12%). Per contro il presidente della Fed Jerome Powell dopo l’annuncio del decimo aumento di tassi ha dovuto raffreddare le preoccupazioni del mondo finanziario dicendo che "le condizioni in questo settore sono ampiamente migliorate dall'inizio di marzo, e il sistema bancario americano è solido e resistente. Però cercheremo di fare tesoro delle carenze impegnandoci a che non accadano più”. Al contempo però non ha potuto evitare di dire che “Le tensioni del comparto bancario all'inizio di marzo portano ad un ulteriore peggioramento delle condizioni di credito per famiglie e imprese. Queste condizioni di credito più restrittive possono riflettersi sull'attività economica, sulle assunzioni e sull'inflazione e la portata di questi effetti rimane incerta". E se è incerta per Powell qualche preoccupazione pare inevitabile.

Tags:
fedpacific western bankpowelltassiusa