"Per vostra figlia non c'è niente da fare", ma poi... Cos'è l'epigenetica

Una bambina ammalata dalla Sindrome di Rett sta facendo miglioramenti sbalorditivi, testimoniati da un diario su TikTok

Di Monica Camozzi
Medicina

La storia di Selene e la testimonianza del suoi genitori

“Non c’è nulla da fare”. Questo, si sono sentiti dire i genitori di Selene, bimba affetta dalla sindrome di Rett, malattia causata da mutazioni genetiche il cui decorso prospetta la perdita dell’uso delle mani, difficoltà motorie, disturbi del neuro sviluppo che ricordano molto le patologie autistiche.

Il test del Dna all’ospedale San Paolo di Milano, fatto nel 2021 quando Selene aveva circa due anni, parlava chiaro: il gene MECP2 era deleto. “Secondo la diagnosi clinica ufficiale Selene non avrebbe parlato, non avrebbe usato le mani, sarebbe andata verso una degenerazione certa perché il suo organismo non produce una proteina che si trova sul cromosoma X”, racconta il papà, Giovanni. Che non si è dato per vinto, insieme alla moglie Eleonora si è messo a cercare. E vedere la bambina a distanza di un anno da quella diagnosi, camminare, ritrovare piano piano la lucidità neurologica nei video che il papà mette online con una gioia crescente, ci dimostra che ha cercato bene.

Che cos'è l'epigenetica

“Stavo leggendo il libro di Bruce Lipton e sono incappato nell’epigenetica. La scienza che ci rivela che per gran parte, oltre il 90%, l’espressione dei nostri geni dipende da fattori ambientali. Perciò mi sono informato su chi coltivasse questa branca della scienza qui in Italia e sono stato orientato al dottor Bartolomeo Allegrini”.

Qui, ai due giovani coniugi di Busto Arsizio, fra l’altro neo genitori di un altro bimbo, Alessandro, si è aperto un nuovo sentiero di speranza e di conoscenza. Dopo il test epigenetico, una tecnologia di nuova concezione che consente di mappare tutti i fattori dell’organismo ottenendo un check up completo, i due genitori hanno avuto la prima conferma: “Selene aveva un forte sofferenza da inquinamento elettromagnetico e molteplici fattori del suo sistema corpo erano in squilibrio”.

“Le malattie sistemiche non sono imputabili a un organo, ma è un insieme di concause a generare il problema -spiega il dottor Allegrini, clinico, omotossicologo, embriologo, professore ordinario all’Università di Ginevra - Nel caso di Selene il primo problema a essere rilevato, per impatto, erano i campi elettromagnetici (cellulare et similia) ma anche il sistema nervoso era in stato di forte squilibrio e abbiamo iniziato a lavorare su quello. Poi, a un secondo controllo sono emersi altri fattori micro biologici, ad esempio il fondamentale asse intestino-cervello. Se non si ha l’intestino sano le tossine virali e i batteri passano il filtro intestinale e disorientano le cellule cerebrali. Perciò, curando anche la disbiosi intestinale e dando una dieta ferrea, dopo aver eliminato l’impatto elettromagnetico, il sistema corpo di Selene ha ripreso forza”.

Da lì, da quella anamnesi profonda, è iniziato il percorso che sta portando Selene a miglioramenti enormi, grazie a una equipe multidisciplinare: riflessologo, logopedista, psicomotricista, osteopata, pedagogista, nutrizionista e specialisti di volta in volta identificati grazie a uno studio e a una ricerca indefessa: “studiamo su Pubmed, prendiamo tutte le informazioni da coloro che riteniamo esperti”.

Ad esempio, la dieta, elemento essenziale per cui la persona giusta è stata identificata nella dottoressa americana Natasha Campbell-Mc Bride: “Selene segue una dieta priva di caseina, glutine, zuccheri. Inoltre ci siamo rivolti a due naturopati che sono stati preziosi, Cristina Carugati, allieva di Hulda Clark e Luca Zini a Cremona. La medicina ufficiale ha diviso il corpo in sezioni, mentre l’organismo è un sistema. E come tale va trattato, per questo ci siamo rivolti a medici che hanno un approccio integrato alla diagnosi e alla cura”.

"L'epigenetica è una vera rivoluzione in campo medico"

Cose che non stupiscono Giorgio Terziani, professionista dedito da oltre 20 anni alla diffusione della scienza epigenetica in Italia attraverso il test SDrive, che attraverso la radice di tre o quattro capelli consente di avere un report dell’intero organismo: “Oggi la tecnologia ci permette di andare nello spazio, di comunicare con l’altra parte del mondo in tempo reale, di ottimizzare e curare molte malattie. Ma pochi sanno che la tecnologia ci consente altresì di mappare tutti i fattori che possono danneggiare la salute delle persone, facendo emergere carenze nutrizionali e danno ambientale. E consentendo altresì di fare prevenzione”.

“L’epigenetica è una vera rivoluzione in campo medico, ma dirò di più -prosegue Terziani- se riusciamo a prenderci cura della salute dei padri e delle madri prima del concepimento, possiamo fare un grosso passo avanti. Ormai è conclamato che i primi mille giorni di vita abbiano un impatto fondamentale sulla salute del nascituro”.

Ora, Giovanni e ed Eleonora hanno aperto una pagina di Tik Tok, il Diario di Selene, per dare una speranza ad altri genitori o semplicemente comunicare cose preziose che hanno scoperto: “Abbiamo proprio toccato con mano l’impatto fortissimo dello stato psicologico sulla malattia, l’importanza di seguire i ritmi circadiani per favorire il sistema ormonale, in particolare la melatonina, abbiamo visto quanto sia fondamentale lo sport. Adesso Selene ha la sua piccola palestrina a casa, abbiamo sostituito le luci a led con quelle che simulano i colori del tramonto e scoperto alcuni alimenti fantastici come il burro ghee brado, che non ha lattosio e caseina, viene da latte di mucche al pascolo e si è rivelato prezioso”.

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