Lombardia, Valcepina: "Fontana sa unire, FdI porterà valore"

Chiara Valcepina è candidata per Fratelli d'Italia in Lombardia: "Con Meloni molti hanno trovato un luogo dove si sentono a casa loro". L'intervista

di Nicolò Rubeis
Chiara Valcepina
Milano

Lombardia, Valcepina: "Fontana sa unire, FdI porterà valore"

"Attilio Fontana è un uomo che sa unire e che non divide, la figura giusta anche per un cambiamento in giunta dopo anni di dominio della Lega". Chiara Valcepina, consigliera comunale di Fratelli d'Italia a Milano, è candidata anche alle regionali in Lombardia. In un'intervista ad Affaritaliani.it Milano sottolinea l'importanza di avere al Pirellone una giunta in linea con il governo nazionale: "Il legame sarà ancora più forte". E i nuovi ingressi in Fdi, secondo Valcepina, sono significativi "perché c'è chi trova una sintesi con noi".

Valcepina, quindi nessuna competizione interna con i nuovi arrivati?
Io non credo che in questo momento Fdi avesse bisogno del voto della singola persona che porta 3-4mila preferenze: in termini percentuali cambierebbe poco. Ma è importante il segnale che sta dando Giorgia Meloni a dei mondi che fanno parte del centrodestra e che hanno trovato un luogo dove si sentono a casa loro. Un ulteriore riconoscimento delle sue capacità.

Non teme che qualcuno voglia solo salire sul carro dei vincitori?
Questo fa parte del limite umano, ma la cosa importante è che il contenitore deve avere la forza e gli anticorpi per evitare di diventare un treno per qualcuno. Devi saper attrarre valore, ma la linea di Fdi è chiara. Non vogliamo essere il treno per chi vuole voti. E le scelte sono basate sulla competenza, non sulle opportunità.

Con tutta probabilità giocherete la parte del leone anche in Lombardia. Come si gestisce il cambio d'equilibrio?
In maniera molto naturale, come al governo, dove è stato creato un esecutivo a guida Fdi ma che è espressione di tante anime. Anche nella scelte degli interpreti, sono state individuate persone che possono portare valore, stessa cosa che si verificherà in Regione. Il punto è saper attuare il programma, ma il centrodestra lo ha già sperimentato nei primi mesi di governo: un punto di equilibrio si trova sempre.

Cosa l'ha spinta a candidarsi anche in Regione?
Ci sono molte tematiche interconnesse con il Comune, penso alla mobilità, un tema che dal mio punto di vista non può essere locale.  Quanto incide la politica regionale rispetto a scelte come Area B? Il provvedimento milanese è illegittimo e inutile. E la Regione deve riuscire a superare questo cortocircuito con politiche di mobilità ambientali visionarie. Si può andare avanti, per esempio, con il Move-In, che non è la pezza al buco che ha fatto il sindaco Sala ma un espediente che i cittadini hanno utilizzato per necessità.

E poi?
Io sono un avvocato, provengo dal mondo delle professioni e vorrei trasportare questo bagaglio in Regione, anche nel rapporto con la società civile e gli enti. I collegamenti sono molti ma spesso nella politica manca un dialogo consapevole delle competenze per comprendere il linguaggio delle professioni. Per esempio, se l'emergenza abitativa fosse gestita all'unisono dalla giustizia potremmo sapere in anticipo il numero degli immobili o gli sfratti che ci sono da fare per mettere in piedi una visione di lungo termine.

Pensa che l'autonomia sia ancora un tema imprescindibile per i lombardi?
In giro vedo grande ammirazione per Meloni. Non lo sento come una un tema di priorità questo dell'autonomia. Per la prima volta le persone si dicono felici di avere un leader come Giorgia e sperano che il Paese possa cambiare. Ma parlano tutti di Italia e Meloni ha fatto dell'unità nazionale uno dei suoi valori fondanti.

Un commento sui due sfidanti di Fontana?
Non è né di Pierfrancesco Majorino né di Letizia Moratti che abbiamo bisogno. Nel primo caso le politiche sarebbero speculari a quelle che sta facendo il centrosinistra a Milano. Moratti, invece, è una donna capace che è stata un sindaco importante. Ma quel contenitore che ha scelto non può essere il punto di riferimento di una Lombardia che ha come sfida quella di rilanciarsi completamente in linea con il governo nazionale.

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