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Anteprima vini della Costa Toscana, oltre 800 etichette protagoniste a Lucca
Ginevra Venerosi Pesciolini

di Andrea Cianferoni

 

Tra orizzontali e verticali, i protagonisti dell’edizione 2019 dell’Anteprima Vini della Costa Toscana saranno i vini che hanno reso la Toscana famosa nel mondo, a partire dal Sassicaia, ma anche i vini francesi, con il Bordeaux in testa. "I laboratori sono diventati ormai parte integrante di Anteprima Vini - spiega la presidente dell'associazione Grandi Cru della Costa Toscana Ginevra Venerosi Pesciolini, alla guida della Tenuta di Ghizzano, durante i quali è possibile per appassionati ed enologi apprezzare i vini della costa toscana, la zona più giovane per le produzioni di vini di qualità, che però si sta dimostrando di grande valore e crescita per il futuro. L’Anteprima Vini di Toscana sarà preceduta venerdi 3 maggio da una verticale 2011- 2016 di Poiana (rigorosamente ad inviti per motivi di capienza) dell’azienda Il Calamaio, del giovane il Vignaiolo-ingegnere lucchese Samuele Bianchi, che nel 2003 acquistò a soli 5 km dal centro storico di Lucca una piccola tenuta di due ettari e mezzo a San Macario in Monte. La felice esposizione dell’azienda a Est-Ovest permette di sfruttare appieno i benefici del sole e della brezza proveniente dalla Versilia, elementi che aiutano la coltivazione biologica delle vigne.  Il vino Poiana è un sangiovese di un colore rubino scarico, con profumi di frutti rossi maturi come more e ribes e di fiori freschi come la viola. Il passaggio in legno usato ne preserva l’acidità rendendo i tannini più morbidi. L’ affinamento è effettuato parte in acciaio e parte in tonneaux e barriques per 8/10mesi e in bottiglia per 2 mesi a una temperatura di 18°C. Un vino con grandi prospettive d’invecchiamento. Ma il Poiana non è il solo vino prodotto da Il Calamaio. Ad esempio, L’Antenato, altro vino prodotto, ha un uvaggio di vitigni autoctoni lucchesi/toscani (Bonamico 60%, colorino, mazzese, aleatico, sangiovese) di un colore rosso rubino molto carico, che si presenta con profumi complessi di frutti e spezie come la pesca, l’anguria ma anche il pepe nero e l’alloro. Morbido ed avvolgente con un tannino vivo che insieme all’acidità lo rende pronto da bere fin da subito. L’affinamento avviene in acciaio per 8/10mesi e in bottiglia per 4 mesi.  Mentre Il Soffio è un vino bianco chardonnay (60%), petit manseng (40%) di un colore giallo dorato. Si presenta con sentori balsamici di eucalipto, salvia e fieno oltre a piccoli fiori di biancospino. In bocca ha grande persistenza e una sapidità che richiama il prossimo bicchiere. Lo svolgimento della malolattica lo rende morbido ed avvolgente. Il servizio a temperatura di circa 11°C aiuta il vino a mettere in mostra tutte le sue sfaccettature. Affinato in acciaio ad una temperatura di 11°C. Iolai è invece un vino merlot di colore rosso rubino molto carico, erbaceo caratteristico del vitigno con note di amarena e spezie. Spiccata acidità che sostiene la beva ed il vino nel suo invecchiamento. Affinato con fermentazione alcolica e malolattica in acciaio, poi un passaggio in barrique di terzo passaggio per circa 10 mesi ad una temperatura di servizio: 18°C. Infine il Mi'ele è un sangiovese di colore rosa carico, profumi di rosa canina e pesca gialla. La vinificazione con tre ore di contatto con le bucce e la sgrondatura per gravità in pressa ne esalta le particolarità contadine arricchendo il vino di profumi e sapori caratteristici. E’ Affinato solo acciaio per circa 6 mesi ad una temperatura di 8°C. Dal 2016 l’azienda è certificata biologica da Icea. Una scelta importante, quella de Il Calamaio, di non utilizzare sostanze chimiche quali diserbanti e concimi, con l’intento di difendere il territorio e le persone che ci vivono. Tra le orizzontali, torna quest’anno, dopo il grande successo del 2018, il Sassicaia 2015, l’anno della grande vendemmia, della Tenuta di San Guido, eletto da Wine Spectator vino dell’anno nel mondo, mentre per gli appassionati dei vini francesi, ci sarà la vendemmia 1998 di Bordeaux. Sono oltre 800 le etichette presenti all’Anteprima per un totale di oltre 100 viticoltori, provenienti dalle tutte le province toscane bagnate dal mar Tirreno (Lucca, Massa Carrara, Pisa, Livorno, Grosseto) e la novità rappresentata dalla rassegna “Artisans of Taste”,  Artigiani del Gusto, il percorso gastronomico che si svilupperà al piano terra del Collegio Reale con prodotti tipici locali della costa toscana prodotto da Event Service Tuscany  di Alessandra Guidi e sviluppato da Carlo Banducci e Il Cuore ricevimenti. Tante sono le aziende che hanno deciso di aderire ad Artisans of Taste: da Lucca con Birrificio Birroir, Garfagnana Trote, Quisibeve, i Fortini, Il Podere del Moro, Marovelli; da Pisa con Agricola Arcenni, Azienda Agricola La Ghiraia, Noalya, Tartufi Nacci, Il Carretto; da Livorno con Helice; da Modena con Azienda agricola Mario Gambigiani Zoccoli, Malandrone 1477; da Parma con Bedogni Egidio; da Piacenza con Capriss; da Siena con il Poggio Convivium; da Ancona con Rinci; da Cuneo con Terraviva; da Siracusa con PachinEat; da Udine con Nonino Distillatori; da Bari con Agricola del Sole; da Treviso con Nonno Andrea. Come sempre poi ci sarà un occhio di riguardo per le produzioni italiane di livello, quest’anno con il Trefiano della Tenuta di Capezzana di Beatrice Contini Bonacossi e della tenuta di Ghizzano, di Ginevra Venerosi Pesciolini. E’ confermata la collaborazione con Lucca Classica Music Festival, che proporrà momenti musicali all’interno del Real Collegio.  Spazio anche per gli amanti del sigaro che ritroveranno il tradizionale salotto Fumoir, arricchito di proposte di distillati e dai cocktail di Mauro Picchi. Lucca e la sua provincia, già da alcuni anni, è sulla giusta strada nella valorizzazione del proprio territorio, che accoglie una numerosa comunità di stranieri, affascinato dalla storia, dall’arte e dalla natura spesso incontaminata. Tra gli stranieri residenti è presente il celebre architetto belga Michel Boucquillon, progettista e proprietario della Villa Farfalla, una straordinaria casa che si trova sulle colline intorno a Lucca. Progettata da Michel Boucquillon insieme a Donia Maaoui, è considerato un luogo di sperimentazione architettonica ecologica ma allo stesso tempo di meditazione. Dotata di un panorama eccezionale, circondata da uliveti e boschi a soli 200 metri di altezza e 10 minuti dal centro città, alla proprietà è stato conferito il premio internazionale di architettura Stone Expo Award 2015, edizione speciale di MAA – premio per le migliori opere di architettura nel mondo, nelle quali l’uso della pietra naturale risulti di particolare rilevanza formale o tecnica. Ma a rendere unico al mondo questo gioiello architettonico sono le due ali del tetto che si possono aprire di 30°, da qui il nome Villa Farfalla , grazie a 6 pistoni idraulici. Si tratta della prima casa al mondo in cui tutto il tetto si apre in questo modo.

 

 

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