La Regione Lazio ha pubblicato il nuovo bando per incrementare la presenza di psicologi negli istituti scolastici e rafforzare gli sportelli d’ascolto già presenti, dando dunque attuazione alla legge regionale sul servizio di psicologia scolastica approvata a inizio 2026. Stando a quanto reso noto, verranno stanziati 5 milioni di euro, finanziati attraverso le risorse del Fondo sociale europeo Plus, e saranno destinati alle scuole statali e paritarie, dalle primarie alle superiori, nonché alle istituzioni formative del sistema di istruzione e formazione professionale.
Uno spazio per parlare prima che il disagio diventi un problema

L’idea alla base del provvedimento è piuttosto semplice, ossia non aspettare che una situazione si trasformi in un’emergenza a cui può risultare difficile trovare una soluzione per intervenire. Gli istituti potranno infatti utilizzare i contributi per attivare nuovi presidi di assistenza o potenziare quelli esistenti, mettendo a disposizione degli studenti uno spazio “sicuro” in cui affrontare disagi personali, relazionali o legati al proprio percorso scolastico. In particolare, tra i servizi previsti non ci sono solamente gli sportelli, ma anche iniziative per prevenire e contrastare la diffusione di dipendenze e comportamenti a rischio per la salute mentale. Il finanziamento potrà inoltre sostenere interventi contro l’insuccesso formativo, la povertà educativa, il fenomeno della dispersione, il bullismo e tutte quelle complicazioni che possono presentarsi all’interno della comunità scolastica.
Le attività, però, non saranno rivolte esclusivamente agli alunni. Anzi, l’obiettivo è quello di coinvolgere l’intero personale, compresi docenti, dirigenti e collaboratori, nella convinzione che il benessere psicologico non riguardi soltanto chi siede fra i banchi. Ed è anche questo uno degli aspetti su cui insiste l’assessore regionale al Lavoro, scuola, formazione, ricerca, merito e urbanistica Alessandro Calvi, secondo cui il sostegno psicologico non dovrebbe diventare un pronto soccorso, bensì uno strumento di prevenzione.
Per le strutture interessate, le candidature potranno essere presentate già a partire dalle ore 09:00 del 22 settembre fino alle ore 17:00 del 6 novembre, anche se, al di là dei criteri da tener a mente e delle procedure da seguire, prevenire un disagio prima che diventi troppo grande per essere ignorato è qualcosa che non può e non deve avere una data di scadenza.

