Nel fantastico mondo di Internet, dove tutti sono allenatori della Nazionale, esperti di virologia e, all’occorrenza, di fluidodinamica atmosferica, anche un innocente grado centigrado di troppo può scatenare una guerra di religione. Chiedere conferma al Colonnello Mario Giuliacci, il nonno meteorologico d’Italia che, a 85 primavere suonate, ha deciso che l’unica perturbazione in arrivo sulla sua pagina Facebook sarà una pioggia battezzata “querele per diffamazione”.
Il dramma dell’anticiclone: se sbagli l’ora, scatta il linciaggio
La colpa del buon Giuliacci? Aver peccato d’ottimismo, annunciando la fine del soffocante caldo africano con un pizzico d’anticipo rispetto alla realtà. Apriti cielo. I tastieristi da tastiera incandescente, grondanti sudore e frustrazione da climatizzatore guasto, non gliel’hanno perdonata e si sono scatenati sulla sua pagina Facebook con insulti di ogni genere. Perché si sa: se a mezzogiorno ci sono 38 gradi anziché i 35 promessi, la responsabilità non è del riscaldamento globale, ma del Colonnello.
Articolo 595: la nuova mappa meteorologica
Il nostro ex volto Mediaset, che nella vita ha visto passare uragani e tempeste ben peggiori, non si è però limitato al classico “buonasera” sconsolato. Con ammirevole acume, ha risposto per le rime rispolverando l’articolo 595 del Codice Penale: quello sulla diffamazione, per intenderci.
Fra una previsione sui cumulonembi e una sulle correnti atlantiche, l‘esperto ha ricordato ai suoi hater da ombrellone che l’insulto via social configura il reato con l’aggravante, regalandosi il potenziale brivido di una sanzione da tre anni di reclusione o di una multa che parte da 516 euro. Della serie: “Oggi sulle regioni meridionali avremo cieli sereni, mentre sulla tua bacheca è in arrivo una citofonata della Polizia postale”.
Scuse, temporali e l’eterna speranza dei 30 gradi
L’aspetto più delizioso della vicenda resta l’autoironia involontaria del meteo moderno. Giuliacci si era persino scusato pubblicamente, ammettendo sportivamente che “qualcosa è andato storto” sui tempi dell’ondata di calore. Ma la rete non perdona e non dimentica.
Per la cronaca, le ultimissime previsioni del Colonnello indicano la resa del gran caldo: temporali e rinfrescata dovrebbero finalmente stabilizzarsi entro fine mese, con le massime pronte a scendere sotto i 33°C.
Se la profezia si avvererà, potremo finalmente tirare un sospiro di sollievo. In caso contrario, un consiglio spassionato: prima di insultarlo nei commenti, consultate il vostro avvocato prima del barometro.

