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Tevere balneabile: Roma fa sul serio e lancia il piano da 400 milioni

La giunta approva la memoria d’intesa e avvia la fase operativa da Ponte Milvio a Ponte dell’Industria. Dalla mappatura degli scarichi al gemello digitale del fiume, ecco la roadmap del Campidoglio per restituire il bagno ai romani entro il 2031

Tevere balneabile: Roma fa sul serio e lancia il piano da 400 milioni

Fare il bagno nel Tevere sotto i ponti della Capitale non è più una suggestione estiva o una provocazione alla “Senna parigina”, ma una partita amministrativa già entrata nella sua fase operativa. La giunta di Roma Capitale ha dato il via libera alla memoria presentata dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi: un passaggio che dà mandato formale ai dipartimenti Tutela Ambientale e Infrastrutture di avviare il piano d’azione. Si tratta di un mega-progetto da 400 milioni di euro complessivi stimati fino al 2031, che punta a restituire ai romani un fiume pulito e sicuro.

La mappa e i primi 10 milioni già in bilancio

Il cantiere parte dal quadrante compreso tra Ponte Milvio e Ponte dell’Industria, scelto come area pilota per i primi interventi. Qui la municipalizzata Acea ha già fatto scattare i rilievi topografici e il censimento punto per punto degli scarichi. Per coprire i primi passi, volti alla stesura del Masterplan definitivo entro il 2027, il Campidoglio ha già messo una posta di 10 milioni di euro nell’ultimo assestamento di bilancio. Sul fronte della copertura economica complessiva, circa 120 milioni sui 400 totali risultano già finanziati e destinati all’efficientamento delle reti fognarie e agli accessi alle sponde.

Roadmap in tre step: dal “Digital Twin” ai primi tuffi

La strategia coordinata dal Campidoglio si sviluppa su tre fasi temporali. La prima parte con l’analisi scientifica e la mappatura completa. A seguire partiranno i cantieri strutturali sulle reti idriche, la creazione di accessi attrezzati e la realizzazione del Digital Twin, un gemello digitale del Tevere in grado di monitorare portate e parametri d’inquinamento in tempo reale. L’ultimo step prevede il monitoraggio continuo delle acque attraverso un portale dedicato ai cittadini e l’apertura progressiva dei primi tratti di fiume.

La regia scientifica con La Sapienza

A spingere la macchina amministrativa c’è il Tavolo tecnico-interistituzionale istituito a fine 2025 e sostenuto dal contratto quadro con Acea Ato2. La regia scientifica è affidata alla professoressa Agostina Chiavola dell’Università La Sapienza, alla guida di quattro team dedicati allo studio dei parametri sanitari, alla rilevazione dei batteri e alla neutralizzazione dei contaminanti. Come rivendicato dall’assessora Alfonsi, l’operazione rappresenta il punto d’arrivo di una rigenerazione ambientale condotta con pazienza scientifica insieme a Regione Lazio, Ministero dell’Ambiente e Città Metropolitana.