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Affari di Genio

Ultimo aggiornamento: 19:20

Andare di fretta

Una delle principali sofferenze che hanno i giovani oggi è quella di voler restare ragazzi per sempre. Sono ragazzi a vent'anni, a trentacinque e a volte lo restano oltre i cinquanta.

È il destino della generazione che va di fretta e che di fretta tutto realizza. Il titolo scolastico, l'apprezzamento sul lavoro, il matrimonio precoce, il successo come riflesso di un' affermazione pubblica. Si corre di meno con i figli. Messi al mondo con il contagocce. Perché un figlio ti costringe a rallentare con i suoi ritmi così umani e così diversi. 

Si è venuta a creare una società che non riesce a mettere radici. Tutto è talmente veloce da restare senza punti di riferimento. Nulla riesce ad attecchire dove tutto galoppa alla velocità della luce e dove non si riconosce al pensiero il diritto di poter sedimentare dentro un alveo di responsabilità.

È una delle ragioni, quest'ultima, la responsabilità, dove si declina il perimetro del concetto di felicità e di razionalità. Non è la sensibilità che definisce la conoscenza di sé e degli altri, ma  il pensiero inteso come intelletto, dove l'uomo è il fine e non il mezzo, e dove quindi la responsabilità definisce l'eticità dell'agire umano. L'essere umano è scienza di verità, responsabilità, dunque misurabile nelle sue azioni.

Chi risponde oggi dell'esigenza di cercare l'uomo? Di individuare la persona che vada oltre l'ostracismo del narcisismo che alimenta la vanità, ma non la ricerca del vero? Non è un caso che chiunque proponga una visione diversa, un modo di guardare alla vita concentrato sull'umano, viene  immediatamente messo all'indice. Non si cerca piú l'essere ma l'apparire. 

Non è un caso forse che chi concentra i propri sforzi nel mercato del lavoro sulla persona, sull'essere, come ad esempio di recente ha fatto Genio net, scuola di formazione all'apprendimento, abbia dovuto affrontare lo scetticismo di un mondo - quello dell'impresa - dove non coltivare la persona appare quasi un obiettivo.  

La scienza è la leva della conoscenza, in cui l'essere possa essere, potendo divenire, ed in cui il divenire metta al centro la persona e la sua ricerca, al di là e oltre un fine che non sia quello della responsabilità personale

Il tempo  è il mezzo funzionale alla scoperta e all'esercizio della coscienza, quale metodo e viatico per lo sviluppo dell'appartenenza ovvero il ritorno alle radici, che partono dal profondo della persona.

Genio net ha avuto un riscontro che non può essere definito casuale, negli ultimi sette anni, stante l'evidenza empirica di questo bisogno collettivo.

Non stupisce che nella dialettica inconscia che si è creata dentro al mondo delle imprese, chi mette al centro la persona progredisca in modo più rapido ed efficiente

 

Max Rigano