Affari di Genio
Fidati di te

Non lo s'insegna a scuola. E neppure in famiglia. A fatica, tra gli amici. L'autostima è merce rara. A qualunque età e a qualunque latitudine. Avere fede nelle proprie idee e nelle proprie capacità, è un 'aporia. Lo statuto identitario di una cultura, quella italiana, in cui prevale da sempre il nepotismo, il familismo, il clientelismo va esattamente nella direzione contraria. La bravura e la competenza sono un orpello, un ostacolo persino fastidioso: è contrario alle buone abitudini italiane, dove vince sempre la furbizia, la malversazione, la spregiudicatezza.
È così che un'intera generazione è stata educata ad accontentarsi, a non sforzarsi nemmeno, se il treno che può portarti al successo, non è la conseguenza di sacrifici e di sforzi, ma l'effetto di un patriarcato culturale che prescrive l'assegnazione di ruoli apicali conseguenti alla propria categoria sociale di appartenenza.
A Genio Net, "insegniamo ad avere fiducia nelle proprie idee e ad isolarle da tutte le opache considerazioni negative, espresse da quei cattivi maestri che alimentano la sfiducia verso chi crede nella vita e nei propri valori."
Fidarsi di sé stessi è la prima strada da tracciare per arrivare dritti all'obiettivo. Mi fido di me? Questa è la domanda su cui Genio Net lavora nelle sue aule. Non esiste vittoria convincente senza che chi l'abbia ottenuta sia poi in grado di ripeterla la volta successiva.
"La persuasione, infatti, nasce dalla feroce convinzione di stare facendo qualcosa che sia veramente in linea con i propri valori, con le proprie emozioni. Così si riesce ad ottenere ciò che si è deciso di raggiungere: quando le azioni sono corrispondenti alle emozioni che le hanno scatenate. Se esiste questo rapporto, le percentuali di successo aumentano. Non puoi agire con convinzione se non senti dentro di te di stare agendo ascoltando quello che ti attraversa."
Esattamente quanto non s'insegna nelle scuole dove l'adesione al conformismo, oggi di una parte, ieri di un'altra, inducono le anime più giovani a perdere il contatto con sé stesse. E a uniformarsi all'idea che la produzione sia solo funzionale ai bisogni esogeni, e non ai processi individuali.
Non si può arrivare al noi, se non si è prima attraversati da un io cosciente di sé. Non puoi fidarti di te stesso se ti hanno chiesto prima di fidarti degli altri. Perché fidarsi degli altri richiede la capacità di saperti fidare di te stesso.
Ecco perché la nostra produzione industriale flette, perché i consumi recedono, e il prodotto interno non cresce malgrado aumenti l'occupazione. Una cosa è permettere che cresca l'occupazione, un'altra che cresca poi davvero la prosperità distribuita.
La vera ricchezza nasce dentro le persone. Quello è il volano su cui costruire il futuro: l'ottimismo della volontà.
Max Rigano
