Ha già sei legislature alle spalle, lombardo, un padre pescatore e un cugino banchiere,vive in uno dei paesini iconici della fase arcaica lumbard, laureato, e bene, alla Bocconi, Giorgetti ha tutte le medaglie per caratterizzarsi come probabile leader della Neo-Lega del futuro.
E’ una figura politica molto stimata, poco appariscente, pragmatica e operativa, insomma tutti stanno cercando qualche marachella, l’errore, la scivolata, per questo signore molto serio che è stato probabilmente l’unico politico a rifiutare pubblicamente una tangente elargitagli dal turbo-banchiere Fiorani in epoche molto sospette.
E’ l’uomo più vicino al Capitano ma anche caratterialmente il più distante, produce ironie su alcune spericolate iniziative degli altri economisti del suo partito, con garbo, ma alla fine vince sempre lui,onesto e non competitivo,molti lo additano come il più influente leghista del governo ma alla fine nessuno potrebbe mai sospettarlo di intrighi di Palazzo o ribaltoni.
Lui preferisce scomparire, spegnere il cellulare o seguire, chissà perché la squadra di calcio del Southampton, dunque diventa difficile per l’armata gazzettiera colpirlo, denigrarlo o attaccarlo sul piano personale come si conviene a quanti hanno perso di vista la normale dialettica politica, seria e rilassata.
Lilly non può invitarlo perché crea consenso al Governo, e non è funzionale all’omelia serale di Carofiglio che non riesce a convincere gli spettatori (e se stesso) che con la rovinosa caduta di Renzi, il paese è diventato lo zimbello d’Europa, una dittatura degna di Pol Pot. Giorgetti è diventato un problema perché convince e piace.
Anche nell’assegnazione delle Olimpiadi a Milano-Cortina,l o si è visto coordinare il trionfo con sobrietà ed ironia, qualcuno lo paragona a Letta ma per fortuna la sua azione politica, sia istituzionale che nella Lega, sa meno di luoghi stantii e di salotti della capitale, ormai sepolti dalla polvere, al rosolio ha sostituito lo spritz. Ha ragione a sorridere, Giorgetti perché il suo futuro è sicuramente roseo, in Europa, in Italia o a Cazzago Brabbia, perché da uomo intelligente deve aver capito che, guardandolo lavorare,e ascoltandolo,l’elettore si riconcilia con la vecchia arte della politica,forse non sarà Pericle,ma come direbbe il Divo:non vedo giganti intorno a me,che sono di statura normale. Ecco, finalmente uno normale.
Buon Lavoro Sottosegretario.

