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Imprese e Professioni
La trimestrale Isagro SpA svela le ragioni del successo della società nel 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Isagro S.p.A. ha approvato il 12 novembre il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020. Peraltro, le azioni di sviluppo commerciale e di ridefinizione organizzativa in corso, che hanno già positivamente contribuito ai risultati dei nove mesi, manifesteranno effetti più ampi nel prossimo esercizio e garantiranno un contributo a regime dal 2022.

Il cambio del modello di business

Le risorse finanziarie generate con le dismissioni del 2019 e del 2020, unitamente alle azioni gestionali in corso conseguenti al cambio del modello di business, permettono di prevedere importanti miglioramenti dei risultati ordinari. 

A partire dalla seconda metà del 2019 e nel corso del 2020 Isagro ha attivamente lavorato all’implementazione del suo nuovo modello di business, oggi operativo, che prevede un focus specifico sullo sviluppo di posizioni di mercato e prodotti/formulati relativi al “Bio-Copper” (ossia di origine biologica/naturale e rameica, quest’ultima rientrante nella chimica inorganica), anche attraverso operazioni di crescita per linee esterne.

Tale ridefinizione del modello di business:
- ha comportato operazioni di natura straordinaria che hanno fatto emergere, attraverso la cessione di selezionati asset relativi alla chimica organica, componenti di valore e generato importanti risorse finanziarie a supporto dei progetti di crescita del Gruppo;
- è stata accompagnata dalle necessarie misure di ridefinizione organizzativa e di struttura, in parte già finalizzate nel 2020 e in parte da completarsi nel 2021, con effetti “anno pieno” dal 2022. L’esperienza degli ultimi anni, infatti, aveva dimostrato la capacità di Isagro di inventare nuovi prodotti/molecole di chimica organica ad elevato potenziale di mercato ma, al contempo, l’assenza per il Gruppo di una “scala” adeguata per una corretta estrazione di valore da tali invenzioni, in un contesto esterno che nel frattempo vedeva l’incremento dei costi/tempi per lo sviluppo di nuovi prodotti/molecole di chimica organica e una parallela forte concentrazione nella Industry degli operatori basati sul discovery di questa tipologia di principi attivi.

In tale quadro, Isagro potrà creare valore per i propri Stakeholder con maggiore efficacia concentrando il proprio sviluppo strategico nel comparto dei prodotti di origine biologica (settore in crescita e nel quale la dimensione media degli operatori è largamente inferiore a quella del comparto della chimica organica) e rameica (settore nel quale Isagro già dispone di solide posizioni di mercato, con un progetto di crescita già avviato), con la possibilità di sviluppare il portafoglio prodotti già esistente e di procedere a selezionate operazioni di acquisizione. Peraltro, specifici prodotti di chimica organica saranno mantenuti in portafoglio in una logica di integrated crop management e di cash-cow.

Le operazioni dell'ultimo anno

Giorgio BasileGiorgio Basile, Presidente e CEO di Isagro

In coerenza con la ridefinizione del modello di business come sopra esposto:
- il 27 dicembre 2019 è stata completata la cessione della società interamente controllata Isagro Asia, con l’incasso di circa 50 milioni di Euro tra Prezzo saldato al Closing e successive liquidazioni dell’escrow fund avvenute tra i mesi di aprile e di ottobre 2020;
- il 2 ottobre 2020 è stata ceduta la molecola Fluindapyr alla società nord-americana FMC Corporation, con l’incasso di 55 milioni di Euro (a fronte di un valore di libro per Isagro al 30 settembre 2020 di circa 25 milioni di euro);
- il 14 ottobre 2020 è stata interamente acquisita, per 3,6 milioni di Euro (dei quali 3,1 pagati al Closing) la Phoenix-Del S.r.l., società attiva nel comparto dei prodotti rameici con un fatturato di circa 5 milioni di euro, che si stima apporterà importanti sinergie industriali e commerciali nei prossimi anni.

20 milioni di cassa netta a oggi

Quanto sopra ha determinato, nel mese di ottobre, una importante svolta nella struttura finanziaria di Isagro, ancora non riflessa nei risultati patrimoniali al 30 settembre, tale per cui il Gruppo presenta oggi una posizione finanziaria netta di cassa per circa 20 milioni di Euro. Tale cassa netta rappresenta, unitamente alla capacità di indebitamento del Gruppo per il solo circolante, una solida base per finanziare il prospettato percorso di crescita di Isagro. Le citate operazioni, inoltre, hanno fornito una ulteriore evidenza che i valori di libro degli asset di Isagro – specialmente quelli relativi alla Proprietà Intellettuale, inseriti al costo storico al netto degli ammortamenti – ne sottostimano in modo significativo il reale valore di mercato. Nel frattempo, è proseguito il rilancio gestionale di Isagro, con riferimento sia alle attività commerciali che a quelle di sviluppo business, con un importante progresso dei risultati economici e finanziari di periodo.

Dati consolidati 9 mesi 2020

I dati consolidati dei primi nove mesi del 2020, che non riflettono ancora la cessione del Fluindapyr, l’acquisizione di Phoenix-Del (entrambe avvenute a ottobre) e gli effetti delle iniziative di recupero di efficienza organizzativa (che proseguiranno nel 2021 e genereranno il loro pieno contributo dal 2022), evidenziano:
- Ricavi da Agrofarmaci e Servizi in crescita del 18% a 82,7 milioni di Euro rispetto ai 70,0 milioni del 2019 (quest’ultimo “ri-esposto” onde considerare anche per tale periodo i risultati economici di Isagro Asia Private Limited, società ceduta il 27 dicembre 2019, tra le discontinued operation);
- un Margine operativo lordo (EBITDA) positivo per 4,6 milioni di Euro rispetto alla perdita di -2,2 milioni del 2019 ri-esposto (quest’ultimo pari a -4,7 milioni escludendo i 2,5 milioni di Ricavi non ricorrenti da Accordi di M/L, attività discontinuata nel 2020);
- un Risultato netto delle attività in funzionamento negativo per 4,7 milioni di Euro, in forte recupero rispetto alla perdita di 12,1 milioni del 2019 ri-esposto; tale recupero appare ancor più marcato escludendo dal 2019 i citati Ricavi non ricorrenti da Accordi di M/L;
- una Posizione finanziaria netta al 30 settembre 2020 – che come detto non riflette l’incasso del prezzo di cessione del Fluindapyr avvenuto a ottobre (55 milioni di Euro) – ancora a debito per 32,3 milioni di Euro (di cui 4,3 milioni di Euro dovuti all’applicazione del principio IFRS 16-Leases) ma comunque in riduzione rispetto sia al 31 dicembre 2019 (34,4 milioni) che al 30 settembre 2019 (64,0 milioni).

La variazione positiva dell’EBITDA dei 9M2020 rispetto ai 9M2019 ri-esposto è riconducibile, oltre che ai maggiori margini dalle vendite, anche a una importante riduzione dei costi fissi e delle spese di R,I&S relative agli organic chemicals (che nel complesso hanno portato a risparmi di 4,4 milioni di Euro nel periodo).

Prospettive

Con riferimento ai risultati economici dell’intero esercizio 2020, Isagro si attende un livello di vendite superiore a quello del 2019, ancorché in misura largamente inferiore a quella registrata nei primi nove mesi a causa di un quarto trimestre che è atteso risentire del phase-out di alcuni formulati in Europa, con un livello di EBITDA positivo (anche escludendo i proventi straordinari netti dalla cessione del Fluindapyr) rispetto a quello in perdita nei 12 mesi 2019. Il Risultato netto atteso nel 2020 è stimato in forte utile grazie alla plusvalenza del Fluindapyr, il cui ammontare dipenderà anche dalla quantificazione dei relativi accantonamenti come da principio contabile IFRS 15. La PFN a fine anno è attesa a credito tra i 15 e i 20 milioni di Euro.

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