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Lo sguardo libero
Due ori italiani a Tokyo 2020, ma “ex aequo” Tamberi (un po’) stonato
Lapresse

È positivo che gli italiani riscoprano l’orgoglio nazionale. Il successo sportivo riflette la potenza di un Paese. Non a caso ai vertici degli sport (di quelli diffusamente e omogeneamente praticati, si pensi all’esempio contrario del predomino nel rugby della Nuova Zelanda), ci sono sempre gli Stati più ricchi (un’ altra eccezione: le nazioni degli altopiani dell’Africa orientale nel mezzofondo e nel fondo).  E in momenti particolari, tale congruenza è più marcata. Dopo la vittoria degli azzurri a UEFA EURO 2020, adesso il duplice oro olimpico ai Giochi olimpici di Tokyo 2020 da parte di Marcell Jacobs nei 100 metri e di Gianmarco Tamberi nel salto in alto. Il segno che l’Italia ha il vento poppa grazie all’azione del Governo e del premier Mario Draghi (speriamo che prima o poi non arrivino avvisaglie di potere nel senso negativo del termine, tipo Caligola che fece senatore il proprio cavallo…).

Tuttavia, con tutto il rispetto per il valore dell’impresa, stona un po’, rispetto a quella di Jacobs, la medaglia d'oro ex aequo nel salto in alto, misura di 2.37, tra Tamberi e il qatariota Barshim. Se non altro perché è la prima volta che l’atletica assegna ai Giochi congiuntamente due ori. La decisione segue l’ambiguità della regola 181 di “World Athletics”, l’ex “International Association of Athletics Federations”, l'organizzazione che si occupa dell'atletica leggera a livello mondiale, che nei salti, sia impone lo spareggio nell’oro sia consente di assegnare il pari merito. Ex aequo che secondo alcuni è stato concesso per sveltire i tempi perché i 100 metri stavano per partire e per questioni coreografiche le luci andavano spente. Le Olimpiadi nacquero in Grecia - secondo la tradizione, la prima edizione si tenne nel 776 a.C a Olimpia -, dove vede la luce la democrazia, alla cui base c’è l’individuo, la volontà di primeggiare nel rispetto delle regole. Niente di più giusto: vince chi arriva primo,  corre più veloce, salta o lancia più in alto o lontano. Merito indiscutibile. Si immagini, il duello tra Achille ed Ettore sotto le mura di Troia che finisce con entrambi vincitori…

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