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Divario tra pensioni e donne manager. Le pillole d’Europa

Divario tra pensioni e donne manager. Le pillole d’Europa
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Divario tra pensioni, aiuti ai giovani e progetti per donne manager. Ecco l’impegno dell’Europa…

Sei davvero un cittadino europeo? Conosci i diritti e le opportunità offerte dall’Ue? Scrivici

 

 Pillole d’Europa
di Cinzia Boschiero

 

 

DIVARIO TRA PENSIONI IN EUROPA, NORME NUOVE DI TUTELA DEL MERCATO DIGITALE E DEI CITTADINI, AIUTI AI GIOVANI NEOARCHIMEDE, PROGETTI PER DONNE MANAGER

 

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.comeurochat2013@gmail.com

 

Domanda: non ci sono iniziative europee per le donne manager? Lisa Firtusi

Risposta: certo e ci sono anche associazioni europee di donne manager tra cui l’associazione Wileurope (www.wileurope.org) che organizza anche un Talent program per le donne nel mondo del lavoro. Le segnalo tra le iniziative l’evento del 23 ottobre ad esempio intitolato Superwomen Matchmaking 2015 – International business opportunities for women entrepreneurs. E’ organizzato da Enterprise Europe Network Finland e Finpro in occasione della Skilled Women Trade Fair 2015. Sono incontri B2B all’interno di un evento di matchmaking internazionale per donne imprenditrici che intendano espandere il loro business, fare accordi commerciali o di trasferimento di know how, trovare partners per progetti europei. Enterprise Europe Network, la più grande rete di servizi per aiutare le piccole e medie imprese a migliorare la loro competitività, sviluppare il loro potenziale di innovazione e confrontarsi in una dimensione internazionale. La rete è nata nel 2008 promossa dalla Commissione Europea ed opera in oltre cinquanta Stati con più di seicento organizzazioni, fra camere di commercio, agenzie regionali di sviluppo, università e centri di ricerca. I riferimenti sono al sito https://www.b2match.eu/superwomen2015 . Di recente inoltre presso la sede di Regione Lombardia si sono svolti gli Stati generali delle donne e sono stati raccolti di dati per una nuova Carte delle donne che riguarda anche il mondo del lavoro.

 

Domanda: ci sono dati sulle retribuzioni e le pensioni in Europa? Paolo Muttino

Risposta: Sì. Per quanto concerne le retribuzioni se ne è discusso anche di recente al Parlamento europeo in quanto, nonostante la direttiva comunitaria risalga al 2006 sulla parità tra uomini e donne nel mercato del lavoro, le differenze di salario persistono e sono addirittura in crescita. Gli Stati membri dell’Unione europea non hanno infatti, in questi anni, migliorato le norme in materia di pari opportunità, e gli eurodeputati hanno sollecitato la Commissione europea a presentare una nuova normativa che preveda “mezzi più efficaci per vigilare sull’attuazione e l’applicazione della direttiva negli Stati membri”. Sul divario pensionistico di genere i dati più aggiornati li può trovare al sito: http://eige.europa.eu; mentre per le pari opportunità retributive per donne e uomini c’è un documento importante europeo intitolato “Colmare il divario pensionistico di genere” – link : http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-9302-2015-INIT/it/pdf e i dati statistici sul divario retributivo (2015) di Eurostat al link: http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Gender_pay_gap_statistics

 

Domanda: per i giovani ci sono dei bandi o concorsi su temi scientifici? Mariella Tosero

Risposta: c’è il concorso annuale “I giovani e le scienze” che offre borse di studio, viaggi, premi in denaro da parte della Commissione europea e dei partners correlati. Il bando si trova al sito www.eucys2015.eu e al sito www.fast.mi.it. Quest’anno al finale europea tra i vincitori si segnala ad esempio Alvaro Maggio studente dell’ IIS Q. Ennio di Gallipoli, con il suo progetto “Metals-Catchers” che riguarda una innovativa soluzione con le bucce di banana, efficace ed economica che risolve il problema della potabilizzazione delle acque contaminate dai metalli pesanti ; lo studente ha vinto uno stage al prestigioso centro di ricerca JRC Joint Research Centre dell’Unione Europea. Mentre con il progetto “iBin: bidone intelligente per la differenziazione dei rifiuti”, gli studenti Davide Carboni e Alessandro Carra dell’ IIS Volterra-Elia di Ancona hanno vinto l‘ambito premio della Fondazione Bruno Kessler  che è stato loro consegnato al Teatro Dal Verme di Milano direttamente dal Presidente Francesco Profumo. Il loro prototipo, già in fase di brevettazione, è un bidone automatizzato per il conferimento differenziato dei rifiuti, con interfaccia audiovisiva con uno o più LED colorati o schermo alfanumerico e/o grafico, e con un eventuale sintetizzatore vocale e/o riproduttore audio per facilitare il riconoscimento degli oggetti per le persone anziane, portatori di handicap e per qualsiasi altro utente. Presenti alla cerimonia di premiazione il senatore Mario Monti, il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, Peter Droell, Direttore del Dipartimento di Politiche sull’Innovazione della Commissione Europea, oltre a ricercatori ed imprenditori di fama internazionale. Il Concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati è giunto alla sua 27°edizione. I premi variano: settemila euro per i 3 migliori progetti; cinquemila euro per i 3 secondi; 3500 euro per i terzi classificati da parte della Commissione europea. Ci sono altri riconoscimenti elargiti da enti partner e sponsor in denaro dai mille ai duemila euro ciascuno; ma soprattutto ci sono una decina di riconoscimenti con la possibilità di partecipare, spesati, a internships internazionali, tra le quali l’ESA (European Space Agency) e il Cern, legati oramai da anni a questa iniziativa della Commissione europea e che collaborano, in rete, per fare circolare nel mondo questi giovani geni : un modo per consentire loro di crescere, di confrontarsi all’estero e di vincere ulteriori riconoscimenti per il loro impegno di innovazione scientifica e tecnologica.

 

Domanda: ma il mercato digitale non ci sta schiacciando, secondo Lei? Cosa sta facendo l’Unione europea per tutelarci come cittadini? Mario Brevi

Risposta: La Commissione europea ha lanciato di recente una consultazione pubblica a cui tutti noi possiamo partecipare on line relativa alle norme per il mercato unico digitale. Le norme sono strumenti importanti per far lavorare insieme sistemi diversi, possono promuovere l’innovazione e rafforzare la competitività dell’industria europea. Con questa consultazione, la Commissione europea intende raccogliere opinioni sulle priorità per le norme in settori tecnologici chiave quali il cloud computing, la sicurezza informatica, le comunicazioni 5G, i servizi sanitari in rete, i trasporti e le città intelligenti. I contributi e i pareri che arriveranno on line serviranno a costruire un piano per le norme prioritarie per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione in base alla strategia per il mercato unico digitale della Commissione europea. La strategia poggia su tre pilastri: 1) migliorare l’accesso ai beni e servizi digitali in tutta Europa per i consumatori e le imprese; 2) creare un contesto favorevole e parità di condizioni affinché le reti digitali e i servizi innovativi possano svilupparsi; 3) massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale. La consultazione è aperta fino al 16 dicembre. Ecco il link http://ec.europa.eu/italy/news/2015/20150923_consultazione_digital_single_market__it.htm

Inoltre per rafforzare la fiducia nei servizi digitali e la sicurezza degli stessi, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, sulla base delle nuove norme dell’Unione Europea in materia di protezione dei dati, che dovrebbero essere adottate entro fine 2015, la Commissione procederà alla revisione di una apposita direttiva per la “e-privacy”.