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Fondi per le Pmi, anziani e… Le risposte dell’Europa

Fondi per le Pmi, anziani e… Le risposte dell’Europa
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Interventi a favore degli anziani, aiuti per le cure reumatiche e fondi per le piccole e medie imprese. L’Europa interviene e…

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Pillole d’Europa
di Cinzia Boschiero

NUMERO 12 – 2014

 

INTERVENTI PER GLI ANZIANI, PER LE CURE REUMATICHE, FONDI PER LE PMI  

 

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.comeurochat2013@gmail.com

 

Domanda: cosa fa la nostra Europa per noi anziani? Giuseppina Croci

Risposta: L’Unione Europea ha una particolare attenzione per gli anziani tanto è vero che già aveva proclamato il 2012 Anno europeo per l’invecchiamento attivo.  Molto attenta alle esigenze degli anziani è poi  la rete Age Platform Europe  che ha rivolto un appello a tutte le forze con lo slogan “Per un’Europa accogliente e amica delle persone anziane”. L’obiettivo è lo sviluppo e la creazione di ambienti accoglienti, amici e solidali per le persone anziane in tutta l’Unione Europea: non come mera assistenza, ma come investimento. Secondo i promotori, questa è una risposta efficace, equa e sostenibile per affrontare anche l’attuale crisi economica e sociale, nonché il notevole e rapido cambiamento demografico. I principali punti del Manifesto di Age Platform sono: l’accesso degli anziani a cure di qualità, alloggi adeguati e pratiche per l’invecchiamento attivo; il diritto di crescere e invecchiare in buona salute fisica e mentale; la creazione di mercati del lavoro capaci di rispondere positivamente alla condizione dei lavoratori over 50; un maggior coinvolgimento delle persone anziane in tutti i processi politici e di ricerca che li riguardano; l’accesso universale a beni e servizi, alle tecnologie, alla mobilità. Di recente lo stesso Consiglio d’Europa ha bacchettato il nostro paese, denunciando importanti carenze nel rispetto di alcuni articoli della Carta sociale europea per quanto riguarda la protezione e la tutela dei diritti degli anziani. L’Unione europea ha anche  lanciato la Strategia europea per invecchiare bene con le tecnologie, cogliendo in pieno la prospettiva verso cui sta andando l’assistenza agli anziani in Europa finanziando progetti di adeguamento delle abitazioni, telemedicina, comunicazione sociale, monitoraggio informatico del paziente, ecc. La Fondazione Humaniter a Milano, Napoli e altre città organizza una serie di corsi contro l’invecchiamento attivo. “I corsi della Fondazione Humaniter,” dice l’avv. Franca Magnoni,direttrice,”sono suddivisi in oltre dieci categorie tematiche e si sono assestati sul numero di oltre 500, si svolgono dal lunedì al venerdì e coprono i più svariati argomenti dalla letteratura alla medicina, dall’arte al fai da te, dalla ginnastica al ballo, dalla filosofia al computer, dalle lingue alla storia, etc.. Sono tutti gestiti da volontari”.  Con il programma europeo COSME (che includerà il programma CIP parte competitività) invece si finanzieranno le pmi impegnate a sviluppare attività innovative in grado di rispondere alle sfide e alle opportunità poste dal cambiamento demografico e di fornire soluzioni per l’invecchiamento attivo (ad es. case intelligenti, mobilità, ecc…). Nel settore delle politiche sociali, per il periodo 2014-2020, la Commissione ha proposto un nuovo programma “Per il cambiamento sociale e l’innovazione” (EaSI)che integrerà il programma Progress che ha finanziato attività nel campo dell’esplorazione di politiche basate sulla ricerca per la transizione dal lavoro al pensionamento e progetti di innovazione sociale. Per quanto riguarda la salute degli anziani, La CE ha proposto un nuovo programma«Salute per la crescita 2014-2020» orientato verso gli obiettivi di Europa 2020, in particolare per l’occupazione, l’innovazione e la sostenibilità. Esso prevede un sostegno specifico alla partnership europea per l’innovazione sul tema “Invecchiare rimanendo attivi e in buona salute” che è un progetto pilota che mira ad aumentare di due anni la vita media in buona salute degli europei entro il 2020.

 

Domanda: in questo periodo in cui il mercato è fermo, ci sono aiuti europei per le piccole e medie imprese? Ludovico Vitale

Risposta:  le segnalo che 50mila euro sono stati stanziati per le piccole e medie imprese all’interno di Horizon 2020, il nuovo programma comunitario dedicato alla ricerca e innovazione per il periodo 2014–2020. Lo scopo è incoraggiare l’imprenditoria e valorizzare il suo potenziale innovativo, tramite meccanismi di finanziamento più semplici. Aperto a tutte le piccole e medie imprese orientate all’internazionalizzazione e in grado di sviluppare un progetto di eccellenza nel campo dell’innovazione, il finanziamento avverrà in tre fasi, a copertura dell’intero ciclo di innovazione. L’impresa riceve un primo finanziamento per predisporre un’analisi di fattibilità tecnico-scientifica del progetto. Se il progetto dimostra di avere potenziale tecnologico e commerciale, l’impresa riceve un ulteriore finanziamento per svilupparlo fino alla fase di dimostrazione. Il sostegno alla fase di commercializzazione, finanziata con capitali privati, avviene invece indirettamente, tramite accesso agevolato agli strumenti finanziari e misure di gestione e sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale. Nella prima fase una singola pmi, presentando un business plan sintetico, può accedere a un finanziamento forfettario di 50mila euro che serviranno per uno studio di fattibilità (analisi di mercato, ricerca partner, etc.) su un’idea innovativa. Il risultato sarà un business plan più approfondito con il quale la PMI (da sola o in partnership con altre aziende) potrà chiedere di accedere alla seconda fase del programma, incentrata sul progetto di ricerca e innovazione vero e proprio, attraverso il quale si punterà a sviluppare concretamente l’idea di business (realizzazione di prototipi e test, sviluppo progetto pilota, etc.). In questo caso il finanziamento, con importi indicativi tra 0,5 e 4 milioni di euro, coprirà il 70 % dei costi previsti.

“La terza fase”, spiega il dott Francesco Laera, della Rappresentanza a Milano della Commissione europea,”non prevede contributi diretti, ma metterà a disposizione delle pmi un supporto per la commercializzazione e l’internazionalizzazione attraverso servizi, accesso al credito, networking, coaching e mentoring. Il servizio verrà fornito da personale specializzato e sarà accessibile attraverso l’Enterprise Europe Network”. Le prime scadenze per la presentazione delle domande relative alla prima fase sono il 18 giugno e il 24 settembre 2014, mentre il termine legato alla seconda fase è il 17 dicembre 2014.

 

Domanda: per le reumatologia ci sono network europei che collaborano ? Lisa Frascati

Risposta: in Europa è attiva la Lega europea contro le malattie reumatiche, che riunisce oltre 30 leghe nazionali e 43 società scientifiche. E’ la più grande organizzazione europea che propone corsi, borse di studio, possibilità di formazione per gli operatori, informazioni e opportunità di sostegno per i malati. Serve tuttavia molta informazione e prevenzione per queste patologie pertanto diverse strutture reumatologiche del territorio lombardo aderiscono alla campagna di sensibilizzazione ALOMAR Onlus (Associazione Lombarda Malati Reumatici) denominata “Malattie reumatiche: la prevenzione cura e rassicura”, dedicata al valore di diagnosi precoci in ambito reumatologico, attraverso open-days durante i quali la cittadinanza potrà, su prenotazione,  beneficiare di visite reumatologiche gratuite evitando così lunghe liste d’attesa. Ad aderire sono l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano e l’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese; in data 31 maggio, sempre presso l’Istituto G. Pini sarà possibile effettuare una visita gratuita anche per i più giovani, attraverso il reparto di Reumatologia dell’età Evolutiva. Seguiranno le date scelte da altre strutture nel mese di giugno 2014.“La diagnosi precoce è fondamentale e in Europa oltre che in Italia occorre fare di più,” dice Maria Grazia Pisu, presidente regionale dell’Associazione Lombarda Malati Reumatici Onlus – ALOMAR e segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici ANMAR”. Il 18 giugno in piazza Città di Lombardia a Milano avrà inoltre luogo un’intera giornata dedicata al ruolo della diagnosi precoce in ambito reumtologico: in quell’occasione la cittadinanza interessata  potrà effettuare esami diagnostici gratuiti. Sarà infatti possibile effettuare l’ecografia muscolo-scheletrica per determinare l’eventuale presenza di artriti e artrosi, la capilloroscopia per la diagnosi di Fenomeno di Raynaud con eventuali rischi di connettiviti e la densitometria ossea a ultrasuoni, per valutare la presenza di osteoporosi. Alomar, Associazione Lombarda Malati Reumatici, dal 1986, anno della sua costituzione, ha sede presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano. “Lavoriamo per dare la nostra disponibilità alle persone affette da patologie reumatiche e alle loro famiglie, sostenendole moralmente” dice Maria Grazia Pisu. “Con tale obiettivo assistiamo i malati attraverso attività di volontariato attivo presso i reparti di degenza, predisponiamo incontri informativi medico-pazienti, organizziamo corsi di formazione per una corretta gestione della malattia nella quotidianità”. Il progetto denominato “La prevenzione cura e rassicura” è una campagna di sensibilizzazione riguardante le malattie reumatiche, comuni a ben tre milioni di persone solo in Lombardia.

 

Domanda: è vero che aumenta in Italia  rispetto agli altri Paesi europei l’abbandono scolastico?

Risposta: Sì. Ogni anno in Italia 3oomila giovani abbandonano la scuola. Per contrastare questo problema sociale ci sono però progetti concreti e utili quali il progetto Mentore. Dice il dott. Amos Nannini, Presidente della Società Umanitaria,” questo programma ha quindici  anni di attività e lo abbiamo attivato in cinque sedi (Milano, Roma, Napoli, Alghero, Trento) coinvolgendo sessanta scuole, 250 Mentori volontari e assistendo 230 minori  seguiti  nell’ultimo anno per evitare l’abbandono scolastico. intendiamo estendere la rete dei Mentori e sviluppare anche laboratori artigianali nelle scuole medie per aiutare i giovani ad orientarsi meglio sulla base delle loro attitudini e capacità ”. L’effetto si accumula di anno in anno e il 19,5 per cento dei giovani compresi tra i 19 e i 25 anni, in pratica due milioni di cittadini, ha solo la licenza delle scuole medie inferiori.  sempre  più numerose le scuole che richiedono il nostro  intervento”. I dati europei ed internazionali  sottolineano come, se preso in tempo, il rischio di abbandono scolastico possa essere contrastato. Il programma “Mentore” della Società Umanitaria prende spunto dal programma statunitense “Mentoring”,  ma ha un suo metodo, che è stato affinato e calibrato negli anni. Prevede l’affiancamento di un “adulto per amico”, un volontario che, in qualità di Mentore, trascorre, con il giovane studente, a lui abbinato,  un’ora alla settimana per un intero anno scolastico. I volontari seguono un corso di formazione che fornisce loro concetti teorici di base e modelli di comunicazione efficaci per gestire al meglio la relazione interpersonale  e per acquisire competenze sociali, capacità di ascolto, di incoraggiamento e metodiche su come instaurare un rapporto di fiducia. Alla fine del corso viene rilasciato un attestato. Un Coordinatore della Scuola, nominato dal Dirigente Scolastico fa da interfaccia con il Programma, nella selezione dei minori da affidare ai Mentori e cura i rapporti con le singole famiglie. Esperti della Società Umanitaria si occupano della formazione, della supervisione e della gestione del Programma. La Società Umanitaria ha iniziato ad occuparsi di questo aiuto sociale a partire dal 1997. In Europa si distingue come progetto che offre risultati concreti.