Di Cinzia Boschiero
Lanciati oggi i primi bandi del programma comunitario Horizon 2020 che include 12 aree in cui saranno finanziati progetti di ricerca, di sviluppo tecnologico. Tre sono i pilastri del programma: tre miliardi per la voce “eccellenza scientifica” di cui 1,7 miliardi di euro sono fondi del Consiglio europeo della ricerca per ricercatori di alto livello e 800 milioni sono per le borse di studio Marie Sklodowska–Curie rivolte a giovani ricercatori; l’altro pilastro è denominato “Leadership industriale” e include 1,8 miliardi di euro per sostenere le imprese e la leadership europea in settori come le Tic (tecnologie Ict), le nanotecnologie, la robotica, le biotecnologie e la ricerca spaziale; il terzo pilastro denominato “sfide della società” elargirà finanziamenti per 2,8 miliardi di euro per progetti innovativi in più aree: sanità, agricoltura, ricerca marittima e bioeconomia, energia, trasporti, azioni per clima e ambiente, sicurezza, materie prime. In particolare Horizon 2020 promuoverà l’eccellenza scientifica, le pmi in modo che siano più competitive. Inoltre la ricerca diretta viene finanziata tramite il JRP , ovvero il servizio scientifico interno della Commissione europea, finanziato da Horizon 2020, che a sua volta, sviluppa e potenzia le sue moderne infrastrutture di ricerca. Tramite un portale unico ec.europa.eu/research/participants/portal si può accedere ai bandi. Inoltre on line è contattabile anche un servizio di informazioni ed assistenza e ci si può rivolgere ai punti di contatto nazionali quali per l’Italia APRE (www.apre.it). I ricercatori invece che desiderino candidarsi con loro progetti ai fondi JRC possono fare riferimento al sito www.jrc.ec.europa.eu. Il primo programma di lavoro JRC finanzierà 712 progetti. Ci sono già esempi positivi quali la dott.ssa Graziella Messina , ricercatore universitario del Dipartimento di bioscienze dell’Università degli studi di Milano che ha avviato un progetto di ricerca di base e sulla distrofia muscolare molto innovativo ed ha potuto avere da gestire un milione e mezzo di euro circa per cinque anni; e altri ricercatori italiani come il dott Biffo Stefano del San Raffaele si sono aggiudicati fondi Erc (European Research Council) dimostrando la qualità della ricerca italiana.
Per le piccole e medie imprese c’è uno stanziamento di 500 milioni di euro. su due anni (2014-2015) con un nuovo strumento che consente anche la candidatura individuale per singoli progetti ; c’è per le pmi il programma europeo Eurostars, e un migliore accesso ai capitali di rischio con ad esempio lo strumento equità facility.
Si intende stabilizzare il sistema finanziario ed economico con questi fondi e introdurre misure per creare nuove opportunità economiche. Ricordiamo che il quadro finanziario comunitario prevede un importo totale di 960 miliardi che includono interventi per : progetti di crescita (451 miliardi di euro); progetti per l’area crescita sostenibile, risorse naturali (373 miliardi di euro; sicurezza e cittadinanza (16 miliardi di euro; progetti per un’Europa globale (58 miliardi di euro); e interventi amministrativi ( 61,6 miliardi di euro). La Commissaria europea per la ricerca, l’innovazione e la scienza, Marire Geoghegan-Quinn ha dichiarato:” I finanziamenti Horizon 2020 sono essenziali per il futuro della ricerca e dell’innovazione in Europa e contribuiranno alla crescita, all’occupazione e ad una migliore qualità di vita. Abbiamo ridotto la burocrazia al fine di rendere più semplice la partecipazione. Rivolgo quindi un appello a ricercatori, a università e imprese: partecipate al programma”.
Affaritaliani tramite la rubrica Pillole d’europa è al servizio di chi voglia approfondire ulteriormente queste opportunità
