Sei davvero un cittadino europeo? Conosci i diritti e le opportunità offerte dall’Ue? Scrivici
Pillole d’Europa
di Cinzia Boschiero
NUMERO 13 – 2014
SALUTE DI GENERE, NETWORK FEMMINILI, LAVORO SOMMERSO, QUALITA’ DELL’ACQUA
PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – eurochat2013@gmail.com
Domanda: è vero che in Europa si sta facendo avanti la cosiddetta “medicina di genere” di cosa si tratta esattamente che non ho compreso? Doriana Buttero
Risposta: la “medicina di genere” nasce dall’avanzamento della ricerca europea ed internazionale che ha confermato come la salute umana sia strettamente legata agli aspetti che costituiscono il ‘genere’ e che uomini e donne non differiscono solo sessualmente, ma anche rispetto a fattori come il peso, la percentuale di grasso corporeo, gli enzimi epatici, gli ormoni sessuali e alle variabili determinate dall’ambiente e quindi reagiscono anche in modo diverso a patologie, farmaci e iter di cura. Di recente Regione Lombardia ed Eupolis hanno proprio organizzato una giornata di approfondimento sulla medicina di genere con esperienze europee a confronto e la presentazione di vari progetti europei come EurHearth e il progetto Stages. Il progetto STAGES – Structural Transformation to Achieve Gender Equality in Science– GA n° 289051 è finanziato dalla Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea, si colloca all’interno del VII Programma Quadro ed ha come obiettivo la promozione della parità di genere nel mondo della scienza e della ricerca. A causa delle differenze di genere, il decorso delle patologie e la risposta alle cure farmaceutiche variano sensibilmente tra uomini e donne: pur essendo soggetti alle medesime patologie, la diversa appartenenza di genere determina sintomi, progressione e decorso delle patologie molto diversi tra loro. Molti trials clinici poi non hanno preso in considerazione un numero paritetico tra uomini e donne e pertanto i risultati non sono attendibili. In base ai dati della EAPCI (European Society of Cardiology) è emerso ad esempio che le donne hanno complicanze vascolari maggiori rispetto agli uomini; con la tecnica innovativa Tavi siccome l’anello valvolare delle donne è più piccolo di quello degli uomini l’intervento è più agevole; con le bioprotesi le donne vivono più a lungo degli uomini; sono di più le donne che possono avere ictus cardioembolico; per il mal di cuore la sintomatologia è più ingannevole e sottovalutata nelle donne.
Domanda: ci sono network europei al femminile? Enrica Lostri
Risposta: sì, ci sono vari network europei al femminile tra questi le segnalo WilEurope (www.wileurope.org).”E’importante,” dice Emanuela Palazzani, eletta di recente, prima italiana, come new entry nel Board del Direttivo di WILEurope (Women in Leadership), già CEO & Strategic Planner di T-Immobil Srl,” fare rete a livello europeo e internazionale soprattutto se si è manager.” Emanuela Palazzani si distingue per avere sempre realizzato progetti in team per le donne facendo parte anche di direttivi di altre associazioni territoriali nazionali ed internazionali quali AIDDA e FCEM. Inoltre ha un curriculum professionale che l’ha portata ad essere prima donna relatrice alla IWC International Women Conference a Bangalore. “Occorre,” spiega,”contribuire a rialzare le sorti della managerialità italiana all’estero. Serve essere presenti in progetti europei ed internazionali, fare sentire la propria voce e dare spazio all’eccellenza italiana. Programmi europei come COSME e HORIZON 2020 richiedono sforzi di compattezza da parte delle pmi e aiuti di consulenza attivi e concreti che associazioni come la nostra possono fornire”. In Italia c’è stato un aumento importante della percentuale femminile nel management dopo l’entrata in vigore della legge 120/2011 finalizzata a promuovere l’equilibrio di genere: sono donne il 17,2% del totale degli oltre 24mila membri degli organi di amministrazione e controllo delle 4 mila società non quotate in cui uno o più enti della PA detengono una partecipazione superiore al 50%. La presenza di donne risulta molto più alta (pari al 23,8%) negli organi di amministrazione e controllo delle società che hanno rinnovato gli organi dopo il 12 febbraio del 2013, obbligate quindi ad assegnare al genere meno rappresentato almeno il 20% delle cariche in sede di prima applicazione, ma molto deve essere ancora fatto in Italia per arrivare agli standard comunitari.
Domanda: mi pare che ci sia ancora molto lavoro sommerso, ci sono iniziative comunitarie per debellare questa piaga sociale? Erminia Vincenzi
Risposta: la Commissione europea ha proposto di recente la creazione di una piattaforma europea per migliorare la cooperazione a livello unionale al fine di prevenire il lavoro sommerso e di scoraggiarne l’uso in modo più efficace. La piattaforma riunirà diversi organismi nazionali di contrasto coinvolti nella lotta contro il lavoro sommerso, un fenomeno che reca grave pregiudizio alle condizioni lavorative, alla concorrenza leale e ai bilanci pubblici.”Il lavoro sommerso,” ha commentato László Andor, Commissario UE responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione,” priva i lavoratori della protezione sociale, mette a rischio la loro salute e sicurezza e abbassa gli standard lavorativi. Pregiudica inoltre la concorrenza leale tra le imprese e fa vacillare la sostenibilità delle finanze pubbliche e dei sistemi di sicurezza sociale. In conclusione, sono tutti a perderci. Questo è il motivo per cui la Commissione europea è pienamente impegnata a sostenere gli Stati membri nella lotta contro questa piaga al fine di proteggere i lavoratori, creare condizioni eque per le imprese e salvaguardare i gettiti fiscali”.
Domanda: la salute e l’igiene orale quanto incidono anche sul bambino nel periodo della gravidanza ? Ci sono studi europei? Marco Tramaso
Risposta: E’ fondamentale una corretta nutrizione e una perfetta igiene orale per una gravidanza senza rischi. Se ne è anche parlato di recente al Salone Internazionale della Sicurezza Alimentare svoltosi in Umanitaria alla presenza di esperti europei. “Noi come clinica”,dice il prof Gianluca Tartaglia,(www.clinicasst.it),”visto che siamo anche legati all’Università di Milano per una serie di studi e ricerche anche a livello europeo, possiamo dire che i dati confermano come una adeguata nutrizione inizi con una curata salute della bocca: durante la gravidanza è importante il controllo dell’igiene orale e delle malattie dei denti e delle gengive perché così facendo si diminuisce il rischio di gravi effetti avversi, come la nascita di un bambino prematuro o di basso peso. Molte donne vanno dal dentista solo durante il secondo trimestre di gravidanza per paura dei potenziali effetti dannosi delle radiografie sul feto. Altri studi mettono in relazione lo stato interessante con l’insorgenza di problemi gengivali e in generale con le malattie parodontali, cioè quelle che interessano i tessuti che rivestono i denti”. Studi europei evidenziano che tali patologie non vanno sottovalutate perché potrebbero determinare un serio fattore di rischio per nascite premature (anche di 4 settimane) nonché influire negativamente sulle condizioni generali del feto e sul suo accrescimento. Secondo le statistiche la gengivite da gravidanza colpisce un’altissima percentuale di donne con sintomi e intensità che variano da soggetto a soggetto. L’insorgere della patologia è strettamente correlata allo stato di salute delle gengive prima della gravidanza ed è favorita, oltre che dall’aumento della placca batterica, anche dalla diversa composizione della stessa. Inoltre l’estradiolo e il progesterone, i cui valori aumentano durante la gravidanza, favorirebbero la proliferazione di alcuni batteri responsabili dell’alterazione dello stato di salute delle gengive. Oltre all’infiammazione dei tessuti la patologia può essere accompagnata da dolore e sanguinamento delle gengive e colpisce soprattutto la parte anteriore della bocca con lesioni ancora più gravi nelle donne che respirano con la bocca. Questa patologia rappresenta un rischio da non sottovalutare in gravidanza perché esiste la possibilità che l’infezione si trasmetta al tratto genitale provocando un parto pretermine e il rischio per il bambino di nascere sottopeso.
Domanda: chi cura la qualità dell’acqua potabile in Europa? Marina Botteri
Risposta: la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla politica dell’Unione Europea in materia di acqua potabile, allo scopo di identificare le aree suscettibili di miglioramento. La consultazione rappresenta una risposta concreta a Right2Water, il primo esempio di “iniziativa dei cittadini europei” giunta in porto. Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “La fornitura di acqua potabile sicura e di buona qualità in tutta l’Unione europea rappresenta un risultato importante della normativa UE. Ma dobbiamo anche considerare le sfide future e affrontare i problemi segnalati dall’iniziativa dei cittadini europei. Ciò significa proseguire il dialogo con i cittadini e ascoltare le aspettative dei consumatori e delle altre parti interessate sulla futura normativa dell’UE sull’acqua potabile.” La consultazione, aperta sino al 15 settembre, dovrebbe consentire una migliore comprensione delle opinioni dei cittadini e delle parti interessate sulla necessità e sulle possibili azioni che potrebbero essere intraprese per migliorare la fornitura di acqua potabile di qualità elevata http://ec.europa.eu/environment/consultations/water_drink_en.htm.
Può anche consultare una relazione di sintesi della Commissione europea sulla qualità dell’acqua potabile nell’Unione Europea, che esamina le relazioni degli Stati membri per il periodo 2008-2010 al sito http://ec.europa.eu/environment/water/water-drink/reporting_en.html

