Di Cinzia Boschiero
I consumatori dell’Unione europea sono maturi?
“Noi dialoghiamo con le associazioni dei consumatori e ci sono Paesi in cui la cultura del consumo consapevole è maturata certo più in ritardo rispetto ad altri. Nei Paesi del Nord Europa ad esempio ci sono più strategie comuni, in altri Stati, come quelli dell’Est o del Sud Europa, le azioni delle varie associazioni di consumatori sono meno sinergiche tra loro. E’ un problema di cultura e di informazione corretta. In vista delle elezioni europee sarei lieta se i cittadini di tutti i 28 Stati membri fossero ben informati su quanto sino ad oggi abbiamo fatto come Direzione generale per tutelare salute e consumatori”.
L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno pubblicato il 14 marzo un documento imperniato sulle piccole imprese in cui si esamina come potrebbero beneficiare della partnership per il commercio e gli investimenti (TTIP): le tariffe, gli scambi di servizi, gli appalti pubblici sono tre elementi essenziali, come anche lo snellimento delle procedure. In tal modo ne beneficeranno anche i consumatori?
“Certo. Si stanno esplorando modalità per raggiungere una maggiore compatibilità regolamentare in certe industrie fondamentali quali quelle dei prodotti farmaceutici, cosmetici, dispositivi medici, industria automobilistica e chimica. I colloqui per un futuro accordo commerciale UE-USA sono iniziati nel luglio 2013 e sono destinati a continuare nell’arco del 2014”.
Che contenuti avrà la nuova direttiva sui diritti dei consumatori che sarà varata il 13 giugno 2014?
“Tra i temi che tratta vi sono: la trasparenza dei prezzi; modalità di utilizzo di carte di credito e hotlines, maggiori tutele per gli acquisti on line”.
Voi vi siete attivati anche in merito alla clonazione degli animali e sui nuovi prodotti alimentari, in che termini?
“La Commissione europea ha attivato tre progetti di legge sulla clonazione degli animali e sui nuovi prodotti alimentari che conferiranno certezza giuridica al settore. Due proposte vieteranno l’uso di tecniche di clonazione nell’Unione europea per gli animali di allevamento e le importazioni di tali cloni animali. Sarà inoltre vietata la commercializzazione di prodotti alimentari derivati da cloni di animali. Queste proposte sono incentrate sul benessere degli animali e su aspetti etici connessi all’uso delle tecniche in questione. Il progetto di legge sui prodotti alimentari nuovi e innovativi garantisce un elevato livello di protezione dei consumatori”.
Il Parlamento europeo ha approvato una direttiva sui prodotti del tabacco quali sono le nuove regole?
“La nuova direttiva intende migliorare il funzionamento del mercato interno del prodotti del tabacco dell’Unione europea e assicurare , nel contempo, un maggior grado di protezione della salute pubblica. Nasce sulla base di nuove evidenze scientifiche. Tra le norme : gli aromatizzanti nelle sigarette e nel tabacco da arrotolare non dovranno essere utilizzati in quantità tali da conferire al prodotto un aroma caratterizzante distinguibile e diverso da quello del tabacco. Il mentolo è un aroma caratterizzante e sarà vietato nell’arco di quattro anni. Altri prodotti come sigari, sigarillos e prodotti senza fumo però sono esenti dal divieto di aromi caratterizzanti. Per tutti i prodotti sarà tuttavia obbligatorio indicare gli ingredienti e i loro effetti in tema di salute e dipendenza”.
Però gli Stati membri dell’Unione europea godono di una certa discrezionalità in tema di regole di etichettatura per i prodotti. Cosa succederà?
“Gli Stati membri possono scegliere di esonerare prodotti quali tabacco da pipa, sigari, sigarillos e prodotti senza fumo dalle regole rigorose in tema di etichettatura, ma dovranno assicurare che questi prodotti rechino un avvertimento a carattere generale ed un avvertimento testuale con avvertimenti sanitari. Uno dei motivi più stringenti per rafforzare le regole in tema di prodotti del tabacco è la nocività del consumo di tabacco per la salute umana: si stima che all’uso del tabacco siano ascrivibili nella sola Unione europea 700mila decessi che sarebbero evitabili. Inoltre la grande maggioranza dei nostri cittadini inizia a fumare in età molto giovane, il 70 per cento prima del suo diciottesimo compleanno e il 94 per cento prima del 25esimo compleanno, quindi, con la nuova direttiva, abbiamo voluto rendere meno attrattivi i prodotti del tabacco modificandone anche il packaging per limitare il fumo anche come moda e trend”.
Le nuove regole si applicheranno anche alle sigarette elettroniche?
“Non si applicheranno alle sigarette elettroniche medicinali o ai presidi medici ma interesseranno tutte le sigarette elettroniche di consumo immesse sul mercato comunitario. I consumatori di sigarette elettroniche beneficeranno quindi di un miglioramento in termini di sicurezza e di qualità per i prodotti, saranno meglio protetti per la loro salute”.
Saranno vietate le vendite transfrontaliere a distanza?
“Non saranno vietate a livello di Unione europea; ma i singoli Stati possono scegliere di farlo. Con la nuova normativa si dovrebbe determinare un calo del due per cento del consumo di tabacco in un periodi di cinque anni, ciò equivale grosso modo a 2,4 milioni di fumatori in meno nell’Unione europea. Le nuove regole entrano in vigore a maggio 2014”.

