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Direttore responsabile Marco Scotti

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Con il cinema dare voce al disagio sociale

Con il cinema dare voce al disagio sociale
corto ma non troppo ape (1)
Il Festival “Corto ma non troppo” nasce dalla voglia di chi opera nel campo della riabilitazione psichiatrica di dare voce ai veri protagonisti del disagio mentale, i pazienti. Affari media partner
Con il cinema dare voce al disagio sociale
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Con il cinema dare voce al disagio sociale
Con il cinema dare voce al disagio sociale

L’INCONTRO: IL NOSTRO SCOPO

Le giornate del festival rappresentano “l’incontro per eccellenza” giornate ricche di emozioni e momenti
indimenticabili, in cui si avrà la possibilità di vivereistanti unici, in cui gli ospiti delle nostre comunità si
mischiano e si confondono tra loro e con gli altri spettatori.

Noi crediamo in questo incontro, in questo scambio e quindi continuiamo a sognare, a promuovere e
realizzare altre edizioni di questo speciale Festival.

Continuiamo a viverci questo evento così come abbiamo sempre fatto senza perdere mai la vera essenza
che ci accompagna dalla prima edizione, quella di lasciare spazio ai veri protagonisti del disagio psichico
che grazie a questa iniziativa ci concederanno di accedere nel loro infinito mondo. 

Affaritaliani.it è media partner del Festival

CHI SIAMO

Il Festival “Corto ma non troppo” nasce dalla voglia di un piccolo gruppo di persone che opera nel
campo della riabilitazione psichiatrica di dare voce ai veri protagonisti del disagio mentale, i nostri
pazienti. Ospiti di strutture socio sanitarie dell’intera Italia che si incontrano, si conoscono e interagiscono
tra loro. Il nostro scopo fondamentale, oltre a quelli di lasciar produrre a “loro” questi lavori e di partecipare ad un concorso nazionale è quello di promuovere l’inclusione sociale attraverso questo piccolo grande evento, lasciando ai nostri ospiti la possibilità di realizzare un sogno comeper esempio quello di creare un piccolo film. 

GUARDA IL VIDEO di presentazione del festival

 

 

ISCRIZIONE AL FESTIVAL

Il festival è dedicato ai veri protagonisti del disagio psichico, per questo è necessario che la realizzazione del
corto dalla sceneggiatura, agli attori, ai costumi e alle scene, a parte il montaggio, siano il più possibile opera
dei pazienti. Sono invitati a concorrere tutti gli ospiti di strutture riabilitative, centri diurni e ogni altra organizzazione o gruppo che si occupa di integrazione di persone affette da disagio psichico.

È possibile scaricare il regolamento di partecipazione e iscriversi alla terza edizione del Festival attraverso la
pagina del sito dedicata, inserendo semplicemente i dati richiesti.

PREMIAZIONE

Il “Premio Vite d’oro” è assegnato al miglior corto in gara da una giuria composta da esperti quali
registi, sceneggiatori e attori, è un premio originale, che racchiude in se le caratteristiche del nostro
territorio ed anche del nostro modo di pensare. Il premio prende forma ispirandosi alla “Palma d’oro
di Cannes”, con l’esigenza di realizzare qualcosa che potesse essere prezioso ma che allo stesso
tempo rappresentasse noi, le nostre origini e quindi il luogo in cui si svolge l’evento. La vite è la pianta
da cui si ricava il vino uno dei principali prodotti autoctoni del nostro territorio e tra l’altro, la pianta
di vite è simbolo di vita, quindi quale premio migliore avremmo potuto scegliere?

Dalla prossima edizione i cortometraggi concorreranno per due premi: oltre al premio “Vite d’oro”,
verrà assegnato anche il Premio “Ricominciamo da TE… Massimo” in ricordo di Massimo Troisi, assegnato
da una giuria composta dagli utenti stessi che valuteranno dal loro punto di vista i corti in gara