RAM FILM, ha da poco prodotto un docufilm scritto da Emanuele Milasi “Gramsci 44”, sui 44 giorni di confino di Antonio Gramsci ad Ustica.
La direzione della fotografia è del Maestro Daniele Ciprì, mentre Antonio Gramsci è interpretato da Peppino Mazzotta (già protagonista di “Anime Nere” e volto dell’Ispettore Fazio ne “Il commissario Montalbano”).
Dopo l’anteprima a Palermo, uscita ufficiale nei cinema il 18 febbraio a Reggio Calabria.
Sinossi
Tra il 1926 e il 1927 Gramsci, intellettuale comunista deputato al Parlamento Italiano, sconta 44
giorni di confino a Ustica, isola a nord di Palermo. Lì fonda insieme ad altri confinati una scuola
clandestina, aperta a tutti, e argina l’analfabetismo coinvolgendo cittadini di ogni età e stato sociale.
Ancora oggi Ustica ricorda quella scuola rivoluzionaria. Ancora oggi l’emarginata Ustica si sporge
paziente al porto, sperando che il vaporetto arrivi dal continente.
Soggetto
“>GUARDA IL TRAILER DI “GRAMSCI 44”
Il documentario Gramsci 44 racconta la storia di un villaggio, Ustica, emarginata isola a nord di Palermo,
dove all’inizio del 1900 l’arrivo del vaporetto era un evento che richiamava al molo gli isolani
incuriositi dalle novità in arrivo dal “continente”. Con l’avvento del regime fascista il battello a vapore
però cominciò a portare anche uomini in catene. L’isola di Ustica venne infatti destinata ad accogliere
confinati politici e coatti criminali, inviati lì per non nuocere alla dittatura fascista.
Nel Dicembre del 1926 arrivò sull’isola anche Antonio Gramsci, intellettuale comunista deputato al
Parlamento Italiano, condannato a scontare un confino politico della durata di cinque anni. Lo spirito
degli isolani, sensibili al fascino dell’accoglienza, e l’impegno sociale dei nuovi arrivati, trovarono
da subito un punto di incontro nella costituzione della scuola organizzata dai confinati politici per
sopravvivere alla lenta e logorante morte intellettuale a cui erano condannati.
La scuola clandestina, aperta a tutti, arginò l’analfabetismo, coinvolgendo cittadini di ogni età e stato
sociale. Di quella scuola oggi molti hanno ancora ricordo, ed è per l’isola di Ustica uno dei fondamenti
della loro memoria storica.
Dopo soli 44 giorni di permanenza, Gramsci venne tradotto nel carcere di San Vittore.
Una delle ipotesi del motivo del suo allontamento da Ustica è proprio il successo della scuola, che
fece allarmare le guardie fasciste.

