8° MOSTRA DEL CINEMA DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO
MONSELICE 20 – 28 GIUGNO 2015
Più di 200 documentari pervenuti; 10 i selezionati; 1 vincitore
Incontri, danza, spettacoli, teatro, conferenze, concerti.
Affaritaliani media pertner dell’evento
Un documentario di ERMANNO OLMI; la presenza della grandissima CECILIA MANGINI, regista e fotografa collaboratrice di PIERPAOLO PASOLINI; il regista LUIGI DI GIANNI,
lo scrittore FERDINANDO CAMON, il centro studi e ricerche GIANCARLO LIGABUE di Venezia,
VAM Video Alfabetizzazione Multisensoriale con RODOLFO BISATTI.
E ancora: GUALTIERO HARRISON, ANTONIO MARAZZI, PAOLO PALMERI, VINCENZO ZITELLO, SERGIO DURANTE, ROBERTO TOMBESI, MAURO TIBERI, IVAN MACERA, OFFICINA ZOE’
questo e tanto altro all’ETNOFILMfest, edizione 2015
L’ottava edizione dell’Etnofilmfest, che quest’anno si terrà a Monselice ( Padova) dal 20 al 28 giugno 2015 sotto l’egida della Regione del Veneto, di Reteventi della Provincia di Padova, del Comune di Monselice, per la la direzione artistica del fondatore e pioniere Fabio Gemo che ne firma la direzione artistica, coincide con una data davvero importante: il ventennale del Centro studi sull’Etnodramma. Una presenza significativa per le molte iniziative culturali proposte al territorio: dalle rassegne teatrali, al congresso internazionale di antropologia latinoamericana nel 2000, da OperaKantika (festival di teatro), all’ETNOFILMfest e ora, da settembre, la prima scuola nazionale sul documentario etnografico: ETNOFILM.
Una realtà che negli anni ha ospitato figure internazionali come Eugenio Barba, Alejandro Jodorowsky, Nicola Nunez e Fernando Arrabal. Ma il Centro Studi sull’Etnodramma è stato attivo per decenni a livello internazionale, collaborando in ricerche e studi con università di vari paesi tra i quali Messico, India, Canada, Norvegia, Polonia, Spagna, Stati Uniti e Cuba.
Questa ottava edizione dell’ETNOFILMfest sarà disseminata per tutta la città di Monselice dal 20 al 28 giugno 2015, coinvolgendo il Castello, dall’aula A. Businaro (destinata alle proiezioni e agli incontri) al Cortile Veneziano per il teatro; dalle vie del centro per il mercatino alla Piazza Mazzini per i concerti, fino a Villa Duodo per la musica da ascolto.
Fiore all’occhiello del festival sono i moltissimi documentari pervenuti, tutti che andranno a implementare l’imponente archivio etno antropologico che Fabio Gemo ha raccolto in decenni di attività.
Quest’anno ne sono arrivati oltre 200. Ne sono stati selezionati 10 e la giuria, composta da Rodolfo Bisatti regista Caterina Cisotto giornalista – Gazzettino Antonio Marazzi antropologo visuale Enrico Masi antropologo visuale Alessandro Zangrando giornalista – Corriere della Sera edizione del Veneto, ha decretato il vincitore che verrà premiato a conclusione del festival, il 28 giugno alle ore 19.00 al castello di Monselice, Aula Businaro.
I documentari pervenuti sono tutte produzioni nazionali per volontà del direttore artistico Fabio Gemo, anche se trattano tematiche internazionali: “In Italia la realizzazione e l’attenzione data al documentario etnografico è poca, questo festival vuole incentivarne la produzione e la scuola documentaristica vuole formare quelle figure professionali che all’estero pullulano e che vedono l’Italia fanalino di coda”.
Il documentari in concorso sono:
Altamente
di Gianni de Blasi – 65′, 2015
venerdì 26 giugno, ore 15.00
Ce chiamano romani
di Monica Ranieri, Joshua Evangelista – 60′, 2014
venerdì 26 giugno, ore 15.00
Contadini di montagna
di Michele Trentini – 74′, 2015
venerdì 26 giugno, ore 21.00
Eco de femmes
di Carlotta Piccinini – 30′, 2014
sabato 27 giugno, ore 15.00
Il mondo di Nermina
di Vittoria Fiumi – 54′, 2014
sabato 27 giugno, ore 15.00
L’equilibrio del matto.
Vite e vino in Val di Sieve
di Marco Magistrali, Filippo Marranci – 52′, 2014
domenica 28 giugno, ore 10.00
Leviteaccanto
di Luciano Toriello – 52′, 2015
venerdì 26 giugno, ore 17.00
Outsiders. Storie dal fiume
di Sara Pigozzo – 50′, 2014
venerdì 26 giugno, ore 21.00
Rada
di Alessandro Abba Legnazzi – 70′, 2014
domenica 28 giugno, ore 10.00
Un giorno a Wamba
di Francesco Mansutti, Vinicio Stefanello – 70′, 2014
venerdì 26 giugno, ore 17.00
A corredo delle proiezioni, documentari fuori concorso e, soprattutto, un fitto calendario di eventi, incontri e spettacoli.
Per la musica avremo il concerto di apertura “Agharti, il canto dalle origini del mondo” con Mauro Tiberi, voce e strumenti a corde e Ivan Macera, percussioni e pietre. Il concerto si terrà a Villa Duodo il 20 giugno alle ore 21.30.
Per il teatro domenica 21 giugno alle ore 21.30 nel Cortile Veneziano del Castello avremo “Dionisiaka, la via dell’acqua che scorre”, spettacolo ideato e diretto da Fabio Gemo con con il laboratorio di teatro TAR – Teatro ad Alto Rischio ( spettacolo riservato ad un pubblico adulto).
Per gli incontri sabato 27 giugno alle 10.30 al Castello in Aula Businaro avremo la proiezione fuori concorso di “IL POP DI IERI”, 28′ – 2014 di Luca Cescotti, Mattia D’Andrea e Marco Menini. A seguire, incontro con il musicologo Sergio Durante e Roberto Tombesi, musicista ed etnomusicologo.
Sempre nella sezione incontri sabato 27 giugno alle ore 16.30 ancora in Aula Businaro al Castello avremo VAM Video Alfabetizzazione Multisensoriale. Si tratta di una disciplina linguistico/comportamentale che si approccia all’Esistente con tecniche multi sensoriali ( vista- udito- tatto- olfatto) e si basa sul tipo di rapporto empatico, (esser-ci nell’altro) intrapreso dal gruppo di lavoro con il Mondo (ambiente) attraverso lo strumento audiovisivo. Interverranno Rodolfo Bisatti: autore, regista cinematografico e ricercatore, fondatore del terzocinema e del VAM (riconoscimento dell’Unesco), Maurizio Pasetti: scrittore e sceneggiatore coofondatore del Terzocinema e del VAM, Francesco Scarel: filmaker del terzocinema.
A seguire, in ricordo di Giancarlo Ligabue, Centro Studi e Ricerche Ligabue, Venezia, proiezione di un filmato tratto da “I Papua della Nuova Guinea” e “Il popolo delle ascie di pietra” di G. Ligabue, entrambi del 1990. Il Centro fondato da Giancarlo Ligabue, che ci ha purtroppo lasciati all’inizio di quest’anno, è attivo dal 1974. Ha condotto oltre 130 spedizioni scientifiche in tutti i continenti, in collaborazione con scienziati e studiosi di importanti Istituti di Ricerca Internazionali. Introduce Massimo Casarin, Vice Presidente CSRL Relatrice: Mila Tommaseo – Comitato Scientifico CSRL
Chiude la giornata del 27 giugno il concerto di arpa celtica e arpa bardica “TALISMANO” con Vincenzo Zitello che si terrà alle ore 21.30 in Piazza Mazzini. Vincenzo Zitello, compositore, poli-strumentista, concertista tra i più importanti arpisti al mondo, e primo pioniere dell’Arpa Celtica in Italia.
Per la sezione incontri domenica 28 giugno alle ore 15.00 al castello in aula Businaro avremo la conferenza: “L’uso dei filmati etnologici nella didattica dell’antropologia culturale” con la presenza di G. Harrison, antropologo, Università degli Studi della Calabria; P. Palmeri, antropologo, Università La Sapienza, Roma; A. Marazzi, antropologo, IUAES (International Union of Anthropological and Ethnological Sciences).
Pietre miliari in questo settore sono l’australiano Michael Leahy (1936) con il suo film su Papua New Guinea : First contact e il francese Jean Rouch con la sua produzione sui rituali dell’africa occidentale. In Italia è notevole la produzione di Ernesto de Martino sui rituali e la magia del Sud. Da queste ricerche audiovisive si è poi sviluppata una scuola di filmologia etnografica di altissimo livello rappresentata da Luigi di Gianni e la sua scuola.
Fiore all’occhiello della sezione incontri sempre domenica 28 giugno alle ore 16.30 al Castello in aula Businaro incontreremo Cecilia Mangini con la proiezione di “ALL’ ARMI SIAM REGISTI!. CECILIA MANGINI RACCONTA LINO DEL FRA”. Sarà presnete Cecilia Mangini, interventi di Luigi Di Gianni e Mirco Melanco.
Il documentario, del 2015, è stato realizzato negli ambiti del Laboratorio di videoscrittura del DAMS dell’Università di Padova, docente prof. Mirco Melanco. Attraverso il racconto della sua compagna di vita, Cecilia Mangini, si delinea il ritratto di un regista ( Lino Del Fra) capace di rilevare i cambiamenti sociali e politici della prima Repubblica Italiana, restando sempre fedele a una rappresentazione analitica dei fatti e dei personaggi basata su un’introspezione anticonformista.
Alle 17.45 sempre in aula Businaro al Castello avremo la proiezione de “IL PIANETA CHE CI OSPITA” di Ermanno Olmi , 11′, 2015. Il Pianeta che ci ospita è il titolo del film cortometraggio – Expo 2015 Nutrire il Pianeta. Dice il regista: “Lo scopo di questo evento universale è innanzitutto l’impegno dei popoli ricchi nel garantire cibo, acqua e dignità a ogni essere umano, secondo un principio di giustizia che regola la convivenza fra le genti della Terra. Allo stesso modo, e al pari del cibo, i popoli che hanno conquistato attraverso il sacrificio dei loro martiri il privilegio della libertà siano esempio di democrazia e convivenza civile”.
Chiude trionfalmente la sezione incontri il celebre scrittore Ferdinando Camon che alle 18.00 sempre in aula Businaro incontra il pubblico per parlare de “Il Veneto com’era e com’è”. Il Veneto di una volta era considerato terra di oligofrenici, casalinghi, sottomessi, carne da cannone, bestie da soma. La mia esperienza mi dice che era tutto l’opposto. Aveva valori immensi, Dio, l’aldilà, il diavolo, i morti, il bene e il male, la salvezza eterna, la famiglia, l’obbedienza, la gerarchia, il sacro, il lavoro, il risparmio, il rispetto dei vecchi, la terra, la casa… valori oggi perduti.
Alle ore 19.00 la cerimonia di premiazione del documentario vincitore l’8 edizione dell’ETNOFILMfest.
L’ETNOFILMfest si conclude domenica 28 giugno alle ore 21.30 con la magia delle note di Officina Zoè ( gruppo di punta nella ricerca ed esecuzione della pizzica tradizionale con interferenze contemporanee) con “Notte della Taranta” un concerto in Piazza Mazzini per ballare il vorticoso ritmo della taranta.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
E il festival non va in vacanza: ci si ritrova tutti a luglio a Sant’Elena per LA CUMANA festival, 1. edizione, Villa Miari de Cumani – Sant’Elena, Pd. Musica Cinema Cultura
Prima edizione de La Cumana. Cinque sabati all’insegna della musica e del cinema documentario all’interno del bellissimo parco ottocentesco. Un’opportunità per vedere una selezione delle migliori opere dell’ETNOFILMfest dedicate al Veneto e alla sua gente. Tre serate saranno dedicate alla danza e alla musica.
Info:
Centro Studi sull’Etnodramma via M. Carboni, 17/1 35043 Monselice Pd Tel. 328 6672328
info@etnodramma.it
www.etnodramma.it
tel +39 328 6672328
https://www.facebook.com/etnofilmfest







