Oltre 100 proiezioni in dieci giorni, per intercettare tutte le sfumature che il cinema del reale è in grado di cogliere. La prima edizione del PerSo – Perugia Social Film Festival, che si svolgerà dal 18 al 27 settembre nel capoluogo umbro e con una importante propaggine nella città di Spoleto, ruoterà attorno ad un concorso diviso in cinque categorie – lungometraggi, cortometraggi, promo, spot e Umbria in celluloide – per un montepremi totale di 21.000€. «Abbiamo ricevuto opere di alta qualità cinematografica, provenienti da molti angoli del pianeta: non potevamo aspettarci di meglio per una prima edizione”, dice Mario Balsamo, direttore artistico del PerSo».
Un evento che sarà crocevia di una riflessione sul sociale sfaccettata e creativa. Un viaggio che attraverserà tanti mondi diversi, geograficamente e spiritualmente lontani, movimentato dalle voci degli oltre 90 ospiti, tra registi, attori e produttori. Gli spettatori avranno modo di partecipare a proiezioni programmate nei vari cinema del centro storico perugino e nelle sale Pegasus e Frau di Spoleto, tutte ad ingresso gratuito, per scoprire il complesso panorama del sociale attraverso storie, prospettive insolite, indagini nuove su aspetti taciuti o vicende dimenticate.
Ci si addentrerà delicatamente nella psicologia di chi ha subito un lutto e, con più vigore, nel mondo complicato della frustrazione giovanile; ci sarà uno squarcio di Marocco, vite sospese tra allevamento e contrabbando, e tanti sguardi aperti sulla malattia, fisica o mentale che sia. Ci sarà lo spaesamento che corrisponde ad ogni migrazione, da avvicinare con curiosità: quello degli scalpellini che, a fine Ottocento, hanno portato l’arte di Carrara nel Vermont oppure quello dei bambini orientali che crescono a Roma, italiani a metà.
Dietro ogni tradizione popolare c’è un mondo di suggestioni infantili, come dimostra un giro tra i quartieri di Napoli a fine gennaio. Dietro ogni fenomeno balzato sulle prime pagine dei giornali c’è un’estetica speciale: Taranto è tossica e dolorosamente bella, il suo passato vive in mezzo agli impianti siderurgici mentre l’Appennino emiliano nasconde un reattore nucleare di quarta generazione. Si può osservare da vicino la spiritualità marchigiana, la periferia italiana vista come metafora, l’arte come invenzione di un linguaggio nuovo per parlare della disabilità in modo creativo.
E poi ancora c’è il racconto della dipendenza, che sia sentimentale oppure clinica, e delle strade inventate per uscirne. Si va indietro nel passato, fino al 1991 ricordando il traghetto Moby Prince e quei centoquaranta morti, ma si guarda al futuro per parlare di energie rinnovabili, della lotta intensa e silenziosa delle donne africane contro le malattie neonatali, di un gioco di 3 giorni che vuole ripulire il pianeta, della rinascita dopo la malattia distruttiva, della sfida filosofica come una chiave nuova.
Si viaggia nello spazio, tantissimo: dalle pietre del fiume Adige fino a Gaza, passando per il limbo orientale di Napoli, la Thailandia, la musica del Mali, le periferie parigine e le piantagioni di cotone dell’India. Ci sono poi gli sguardi sull’infanzia, con nuovi modi di intendere la scuola ma anche con un tuffo nel mondo luccicante e inquietante dei concorsi di bellezza per baby-modelle. Fino alla poetica dell’ultima stagione della vita, denunciata nel suo disagio e colta nella sua profondità.
Oltre alle proiezioni dei film in concorso, il programma del PerSo prevede anche una retrospettiva dedicata al mondo del lavoro, un convegno sul rapporto problematico tra disabilità e lavoro, due convegni a tema psichiatrico e un evento speciale sul tema dell’emigrazione che vedrà come protagonista Giuliano Montaldo. L’evento è organizzato dalla Fondazione “La città del sole” – Onlus, che da quasi vent’anni si occupa di Psichiatria e di diffusione di una cultura dell’integrazione, e vede come Presidente Stefano Rulli.
La kermesse vanta il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, oltre a quelli di Regione Umbria, Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, Ufficio Scolastico regionale per l’Umbria, CoReCom Umbria, Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria e Rai Umbria.
Film in concorso
Per il Concorso medio e lungometraggi:
● Spartacus & Cassandra, di Ioanis Nuguet, Francia, 2014, 81’;
● The visitor, di Katarina Schröter, Germania, 2014, 79’;
● No todo es vigilia, di Hermes Paralluelo, Spagna, 2014, 98’;
● I want to see the manager, di Hannes Lang, Italia/Germania, 2014, 93’;
● Il segreto, di Cyop&Kaf, Italia, 2013, 89’;
● Being you, being me, di Alexandra Kaufmann, Italia, 2013, 42’;
● C’est ma vie qui me regarde, di Damien Fritsch, Francia, 2015, 102’;
● Voglio dormire con te, di Mattia Colombo, Italia/Francia, 2015, 76’;
● Centoquaranta – La Strage Dimenticata, di Manfredi Lucibello, Italia, 2013,
74’;
● Joan’s boys, di Catherine van Campen, Paesi Bassi, 2013, 60’;
● El hogar al revés, di Itzel Martínez del Cañizo , Messico, 2014, 81’;
● The stone river, di Giovanni Donfrancesco, Italia/Francia, 2013, 88’;
● The limb of Morocco, di Bruno Rocchi, Italia, 2015, 40’;
● Brasimone, di Riccardo Palladino, Italia, 2014, 45’;
● La malattia del desiderio, di Claudia Brignone, Italia, 2014, 57’;
● MaldiMare, di Matteo Bastianelli, Italia, 2014, 71’;
● Il futuro è troppo grande, di Giusy Buccheri, Michele Citoni, Italia, 2014, 80’.
Per il Concorso cortometraggi:
● La Reina, di Manuel Abramovich, Argentina, 2013, 18’21’’;
● Anima, di Simon Gillard, Belgio/Burkina Faso, 2013, 18’10’’;
● One minute, di Dina Naser, Belgio, 2015, 10’30’’;
● Ardeidae, di Daniele Tucci, Corrado Chiatti, Chiara Faggionato, Italia, 2014,
13’19’’;
● Pasta Amara, di Ivano Fachin, Italia, 2015, 20’;
● CottonDreams, di Sandeep Rampal Balhara, Polonia, 2014, 14’30’’;
● Lamoreverticale, di Teresa Paoli, Italia, 2014, 25’19’’;
● The machine, di Mafalda Marques, Portogallo, 2013, 14’35’’.
Per il Concorso promo:
● Capuana. Porta d’oriente, di Marcello Sannino, Italia, 3’20’’;
● Tre stagioni e una vacanza Storie di un’altra scuola possibile, di Claudia
Cipriani, Italia, 3’54’’;
● Il mestiere di pensare , di Elena Costa, Italia, 4’;
● Parlare non uccide, di Michelangelo Bellani, Italia, 10’;
● “Aje Burrneshe!” Storie di donne e di vergini giurate, di Paola Favoino, Italia,
12’11’’;
● Anita , di Rosario Simanella, Italia, 4’56’’;
● Baba le Griot, di Fabrizio Marini, Italia, 7’30’’;
● Fastidiosa, di Stefano Ceccarelli e Stefano De Matteis, Italia, 2’30’’;
● La ricerca, di Giuseppe Petruzzellis, Italia, 3’45’’;
● STRAIGHT – Vita di Lucy , di Federica Ruozi, Italia, 4’03’’;
● Tramondi , di Fausto Caviglia, Italia, 1’30’’;
● African lullaby, di Gianpaolo Bigoli e Mariachiara Illica Magrini, Italia, 7’.
Per il Concorso spot:
● La spiritualità dell’Italia di mezzo, di Damiano Giacomelli, Italia, 2015, 3’ 09’’;
● Meet the real me, di Bartosz Kruhlik, Polonia, 2015, 1’ 00’’;
● Nell’acqua, di Paolo Geremei, Italia, 2015, 7’;
● Periferie, di Riccardo Bianco, Italia, 2014, 2’;
● Giornata mondiale del bambino, di Pierluigi Colantoni, Italia, 2014, 45’’;
● Giornata mondiale per l’ Autismo, di Domenico Giorgio, Italia, 2015, 40’’;
● Paralimpiadi invernali, di Simona Franceschetti, Italia, 2014, 40’’;
● Puliamo il mondo, di Andrea Tubili, Italia, 2014, 35’’;
● Sostegno, Impegno, inGenio, di Maurizio Fedele, Italia, 2014, 1’ 23’’.
Per il Concorso Umbria in celluloide:
● Sòccantare, di c.l. Grugher Michelangelo Bellani, Italia, 2008, 60’;
● Elemetare. Appunti di un percorso educativo, di Franco Lorenzoni, Italia,
2014, 53’;
● Siamo ancora qui, di Giacomo del Buono, Italia, 2014, 32’;
● Lotta senza classe, di Greca Campus, Italia, 2014, 41’;
● Luigi, di Bernardo Angeletti, Italia, 2015, 31’;
● 7 storie, del Centro diurno Marco Polo, Italia, 2013, 40’.


