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Abusò per anni di un minorenne. Padre spirituale a processo

Abusò per anni di un minorenne. Padre spirituale a processo
Padre Vito Beatrice all’inizio degli anni Novanta operava nella chiesa di Sant’Alessio all’Aventino. A quel periodo risalirebbero i fatti contestati all’uomo, oggi 70enne, che avrebbe approfittato dello stretto legame che si era creato con un ragazzino
Abusò per anni di un minorenne. Padre spirituale a processo

Era il suo padre spirituale, invece proprio approfittando della sua posizione avrebbe abusato di un ragazzino che non aveva ancora neppure 14 anni. Di queste accuse Vito Beatrice, un religioso appartenente alla Congregazione dei Chierici Regolari di Somasca, dovrà difendersi davanti un tribunale il prossimo ottobre.

La decisione del giudice per l’udienza preliminare Giulia Proto che ha rinviato a giudizio religioso 70enne, originario di Fontanarosa, in provincia di Avellino accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Maria Monteleone. All’inizio degli Anni Novanta il religioso operava nella chiesa di Sant’Alessio all’Aventino.
Violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto nei confronti di un minore di anni 14, con violazione dei doveri inserenti alla qualità di ministro del culto cattolico, con abuso di relazioni di coabitazione e di ospitalità, nonché approfittando di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la privata difesa. Questo quanto contestato a padre Beatrice, che all’inizio degli anni Novanta operava nella chiesa di Sant’Alessio all’Aventino.

Il processo inizierà il 10 ottobre prossimo davanti ai giudici della VIII sezione del tribunale penale collegiale. La denuncia risale al 2010 e nel frattempo il religioso è stato trasferito in Liguria. Nella sua residenza i carabinieri avevano trovato anche del prete materiale pedopornografico. La vittima che accusa il sacerdote, un giovane operaio abitante in Ciociaria aveva mantenuto il silenzio sugli abusi fino a quando, oppresso dalla vergogna, una notte di febbraio tentò il suicidio, gettandosi in un fiume, a Frosinone.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, le violenze sarebbero avvenute anche nella casa del religioso e all’interno di strutture ecclesiastiche, tra Roma, Genova ed anche all’estero da dopo la Pasqua del 1995 fino al 2006. Il rinvio a giudizio, però, è stato disposto solo per i fatti commessi tra il maggio e ottobre del 2000 a Roma e tra il maggio 2002 e ottobre 2004 a Genova. Estinti per prescrizione i precedenti.