Che il mare di Roma sia croce e delizia di migliaia di lidensi, “invasi” di turisti e non solo da maggio a settembre, è cosa ben nota. Come è risaputo che, a fronte di un assalto di bagnanti puntuale e sempre crescente, le spiagge di Ostia e gli imprenditori balneari offrono una vasta gamma di intrattenimenti e attività per quanti non hanno voglia di oziare tutto il giorno su lettini e sdraio. Palestre sulla sabbia, corsi di ballo, fitness, animazione per bambini sono solo alcune delle alternative alla tintarella incollati sull’asciugamano.
Ma il litorale romano, con le sue acque da anni depurate e ben lontane dal vecchio pregiudizio di mare inquinato, è – durante il resto dell’anno – una risorsa nonché un vero parco giochi per gli amatori della pesca e per gli operatori ittici di professione. D’altronde, non è certo un caso se il Porto turistico di Ostia sia uno dei porti principali della costa laziale. Da qui, dove ogni giorno attraccano migliaia di barche, si possono prenotare anche gite in barca per un’escursione tutta dedicata alla pesca o, semplicemente, per godersi il sole al largo lontani dalla ressa in spiaggia.
Ma cosa si pesca sul litorale romano? Innanzitutto la spigola: si possono trovare scogliere sommerse per quasi tutta la costa, soprattutto nei pressi della foce del Tevere. Per la ricerca della regina si esce solo ed esclusivamente con mare mosso o in scaduta: se si vuole tentare un’uscita con mare calmo bisogna spostarsi in foce dove (facendo attenzione alla marea) si possono fare belle catture in ogni momento.
Chi pesca in questa spiaggia deve avere un occhio esperto: raramente si vede la spigola cacciare a galla ed è bene soffermarsi in punti che vengono ritenuti proficui.
Sebbene per anni gli operatori ittici abbiano avuto non pochi problemi ad uscire in mare dal canale dei pescatori, intasato dalla sabbia, oggi la situazione è finalmente tornata alla normalità grazie ad un dragaggio eseguito a regola d’arte. Per quanti abbiano attraccata la propria barca lungo il canale o escano da qui, si possono tirar fuori le canne in mare aperto.
Agli amatori e pescatori per hobby, è consigliabile invece puntare ai pontili sulle spiagge libere o allo stabilimento Plinius, sul lungomare Caio Duilio, ottimo spot – secondo la community di pesca e spinning “Planet Spin” – con un pontile ed una scogliera che va verso il largo. Qui si trovano esclusivamente spigole: per altri predatori, come ad esempio il pesce serra e la leccia amia, bisogna spostarsi alla foce del Tevere. Buona pesca a tutti, dunque. Il mare di Ostia è pronto a regalarvi grandi soddisfazioni e pranzi a costo zero ma a tutto divertimento.

