A leggere il testo del comunicato stampa dell’Ama, c’è da rabbrividire: la società che cura la raccolta di rifiuti dice ai suoi clienti cittadini: “Cari romani, se trovare i cassonetti pieni, non gettate l’immondizia”.
Anche se mascherata da “disservizio temporaneo” è nuova emergenza rifiuti. Cassonetti stracolmi, dofferenziata che si mescola col “tal quale”: non c’è posto della città in cui non si possano trovare cumuli di immondizia che, a dispetto di ciò che afferma l’Ama, non sono in attesa da 24 ore ma da diversi giorni.
Scrive sempre l’azienda: “A causa della temporanea chiusura per manutenzione straordinaria di una linea dell’impianto di termovalorizzazione di Colleferro, anche oggi il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale ha subito dei rallentamenti. L’intervento di manutenzione, infatti, limita fortemente la capacità di conferimento del CDR (combustibile da rifiuti) prodotto negli impianti romani di trattamento meccanico biologico, provocando un allungamento dei tempi di giacenza dei rifiuti indifferenziati all’interno delle strutture e un rallentamento nei processi di valorizzazione e smaltimento”. Ancora l’Ama: “A rendere più problematica la situazione, si è aggiunto un guasto tecnico presso l’impianto aziendale TMB di via Salaria, che in questi giorni sta gestendo quantità di materiali superiori al normale, ma sempre nel rispetto dei limiti autorizzati per legge. L’inconveniente è comunque in via di risoluzione e, già da questa sera, l’impianto tornerà al normale funzionamento”.
Infine l’appello a trasformare le case in minidiscariche provvisorie: “Poiché gli interventi di manutenzione al termovalorizzatore di Colleferro si protrarranno ancora per alcuni giorni, Ama si scusa per i disagi e assicura che è già impegnata per recuperare i giri di raccolta saltati in alcuni quartieri e per far tornare la situazione alla normalità il prima possibile. L’azienda invita infine i cittadini a non abbandonare i rifiuti accanto ai cassonetti, nel caso questi siano già pieni”.
E dal Comune di Roma l’assessore Estella Marino, senza neanche sapere cosa confessa la società controllata, tuona fuori tempo, come se vivese in un’altra città: “”Co.La.Ri – il consorzio che fa capo a Cerroni – faccia il suo dovere come lo fa Ama” – rispettate le esigenze e le richieste dell’Ama, così come previsto dal contratto”.
A poce ore dalle elezioni, la politica si scatena Il minisindaco del XV Municipio, compreso (Tor di Quinto, Prima Porta, Daniele Torquati definisce la “situazione insostenibile” e chiede al sindaco Marino di intervenire. “Molte strade del XV Municipio – sottolinea – sono in questi giorni sommerse dall’immondizia”. Persino Dario Nanni, del Pd se la prende col suo sindaco: Livelli emergenziali dal punto di vista igienico sanitario nelle zone della periferia”. Infine Alessandro Onorato della Lista Marchini: “Roma è una discarica a cielo aperto”. Con buona pace di Marino che martedì sera ha prorogato l’ordinanza con la quale autorizza gli impianti del Colari a lavorare per il Comune nonostante l’interdittiva del Prefetto Pecoraro.
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ROMA SOMMERSA. L’azienda lancia un surreale appello ai romani: “il servizio è rallentato.. non abbandonate i sacchetti davanti ai cassonetti”. Con la periferia sommersa, l’assessore Estella Marino se la prende col Colari. Anche il Pd “molla” il Comune
