Il vero calo delle temperature inizierà da martedì 22 settembre, dopo un lunedì ancora quasi estivo con massime vicine ai 29-30 gradi. La diminuzione sarà più rapida al Nord-Est e lungo il versante adriatico, dove sono previsti anche 5-7 gradi in meno.
Tra mercoledì e giovedì l’aria più fresca raggiungerà anche altre zone della Penisola. Non si tratta però di un’ondata di gelo: nella maggior parte del Paese le temperature torneranno semplicemente più vicine alle medie della seconda metà di settembre.
Meteo settimana: martedì 22 cambia l’aria, ecco dove
Una massa d’aria più fredda in discesa verso Europa centro-orientale e Balcani lambirà l’Italia a partire da martedì. L’ingresso sarà più evidente sulle regioni nordorientali e lungo il medio e basso Adriatico.
Friuli Venezia Giulia, Veneto orientale, Emilia-Romagna orientale, Marche, Abruzzo e successivamente parte del Sud saranno tra le zone dove la variazione rispetto a lunedì potrà essere maggiormente percepita.
Sul resto del Centro-Nord il calo sarà più graduale. Le correnti nordorientali impediranno comunque alle temperature di mantenersi sui valori quasi estivi registrati all’inizio della settimana.
Le previsioni di 3B Meteo indicano per lunedì massime ancora comprese generalmente tra 25 e 30 gradi. Il passaggio verso valori più bassi si farà più evidente tra martedì e mercoledì.
Meteo settimana: giovedì e venerdì tornano piogge e temporali
Il cambiamento non riguarderà soltanto le temperature. Tra giovedì 24 e venerdì 25 è previsto l’arrivo di un nuovo impulso instabile, con piogge e temporali che potranno interessare soprattutto Centro e Sud.
Le proiezioni nazionali indicano per giovedì massime attorno ai 23 gradi su diverse aree, dopo i 30 gradi possibili a inizio settimana. La diminuzione non sarà però uniforme e alcune zone occidentali resteranno più miti.
Nel fine settimana l’alta pressione potrebbe recuperare terreno, con temperature nuovamente in aumento. Il passaggio più fresco dovrebbe quindi concentrarsi tra martedì 22 e venerdì 25 settembre, senza trasformarsi, allo stato delle previsioni, in una lunga fase di freddo.


