Stati generali Progetto Civico, La Vardera: “Autotrasportatori in crisi, in Sicilia 190 milioni per sagre e campi da padel”
“Abbiamo avuto l’intuizione di riuscire a portare il nostro movimento, Controcorrente, all’interno del campo largo e siamo convinti che il civismo sia la chiave per cercare di vincere sia in Sicilia, dove sono candidato alla presidenza, ma soprattutto in Italia. Ci sono tantissimi sindaci e amministratori che decidono di credere in un progetto comune”. Così Ismaele La Vardera, fondatore del Movimento “ControCorrente” e candidato presidente alla Regione Sicilia rispondendo a una domanda di Affaritaliani direttamente dall’Hotel Shangri La, a Roma, dove sono in corso gli Stati Generali di Progetto Civico Italia.
L’esperienza siciliana è esempio della possibilità di costruire un progetto politico partendo dal civismo e coinvolgendo anche chi si è allontanato dalle urne: “Si parla tanto del modello Salis a Genova, ma noi siamo riusciti a vincere con oltre il 70% con un candidato di Controcorrente, attraverso un’esperienza in cui abbiamo messo al centro persone che stanno anche al di fuori della politica, che in qualche modo la vedono come un problema, ma soprattutto quelle che non vanno a votare. Perché c’è un mondo, c’è un’Italia, c’è un Paese in cui oltre il 60% dell’elettorato vero non va più a votare. Noi vogliamo provare a portare le esperienze delle persone, anche del mondo civile: persone che magari non vogliono occuparsi di politica in prima persona, ma di cui la politica ha bisogno. Io vengo anche dal mondo del giornalismo, non ho mai fatto politica di professione: mi sono impegnato a fare politica e credo che sia proprio questa la chiave per riuscire a riportare la gente al voto”
Le proteste
Quanto alle proteste di questi giorni, “abbiamo avuto dei giorni in cui non si trovava nemmeno l’acqua sugli scaffali dei supermercati: giorni drammatici. Abbiamo appena approvato una manovra finanziaria in Sicilia, stanziando circa 180 milioni di euro di soldi pubblici per mancette ai territori: campi da padel, manifestazioni, sagre, chiese. Gli autotrasportatori hanno da mettersi le mani nei capelli. Questo decreto aiuti? Un po’ come dare pannicelli caldi a un mondo, quello dell’agricoltura e degli autotrasportatori, le cui categorie rappresentano l’Italia vera”. Quanto alla mafia, “c’è, è assolutamente dentro le istituzioni, nei posti più impensabili. Però ragiona partendo dagli appalti pubblici, attraverso le concessioni. Dobbiamo avere il coraggio di togliere la spina proprio da questi posti in cui non ci aspetteremmo di trovarla, ma in cui invece c’è”.
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