Anche l’inchiesta sulla Onlus Imagine diventa un giallo. Nel primo pomeriggio del giorno delle “retrodimissioni”, il difensore di Marino, il professore Enzo Musco fa circolare la notizia dell’archiviazione dell’inchiesta: “La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione della posizione del sindaco Ignazio Marino in merito all’inchiesta che riguarda la Onlus Imagine, di cui il primo cittadino capitolino è tra i fondatori. L’indagine riguarda presunte irregolarità nei pagamenti ai collaboratori effettuata dalla organizzazione non profit, nata per portare aiuti sanitari in Honduras e Congo”.
Non pago aggiunge: ” “Sono stato informato ieri che c’è stata questa richiesta di archiviazione. Il mio assistito non c’entrava nulla con questa vicenda. In merito alla vicenda “scontrini”, Musco ha invece affermato: “Ribadisco che Marino, incontrando i magistrati, ha giustificato in modo preciso e puntuale tutti i giustificativi legati a cene di rappresentanza e istituzionali. Marino non ha mai usato denaro pubblico per fini privati, piuttosto è successo il contrario. Mi auguro al più presto che a Marino venga inviato un avviso di garanzia, a sua tutela, affinché vada in archivio anche questo procedimento penale”.
Ma dalla Procura arriva subito la smentita che costringe l’avvocato a un improvviso dietrofront: “Ho appreso ieri che la vicenda era quasi conclusa con richiesta di archiviazione”. Il penalista ha poi aggiunto: “Non sono stato in procura oggi, ma lo farò domani e approfondirò la questione”.

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L’inchiesta sui presunti pagamenti irregolari ad alcuni lavoratori da parte della Onlus di Ignazio Marino diventa un caso. Il legale Enzo Musco conferma che è stata archiviata ma la Procura smentisce. Lo stesso Musco poi precisa: “Approfondirò la questione”
