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Atterra Obama, appello per il Colosseo. “Aiuto, la Metro C cancella la storia”

Atterra Obama, appello per il Colosseo. “Aiuto, la Metro C cancella la storia”
Uno scenario catastrofico fatto di crolli e lesioni che potrebbero aggravarsi a seguito dell’avanzare dei lavori della metropolitana. La lettera-allarme degli architetti che chiedono aiuto al presidente Usa
Atterra Obama, appello per il Colosseo. “Aiuto, la Metro C cancella la storia”
Atterra Obama, appello per il Colosseo. “Aiuto, la Metro C cancella la storia”
Atterra Obama, appello per il Colosseo. “Aiuto, la Metro C cancella la storia”
Atterra Obama, appello per il Colosseo. “Aiuto, la Metro C cancella la storia”
Atterra Obama, appello per il Colosseo. “Aiuto, la Metro C cancella la storia”

La visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama alla città eterna oltre a mettere in apprensione Comune e Questura che hanno approntato misure di sicurezza eccezionali per garantire l’incolumità dell’uomo più potente del mondo, ha riportato l’attenzione sul monumento simbolo di Roma, il Colosseo. Proprio l’Anfiteatro Flavio che sarà visitato in forma privata da Obama durante il pomeriggio di giovedì, è al centro di una lettera appello firmata dall’archietto Paolo Giannone che mette in evidenza i rischi occorsi dal monumento a causa dei lavori della Metro C.
La professionista, che già aveva lanciato diverse petizioni online ontro la nuova linea metropolitana che interessa le aree archeologiche del Centro, lancia un appello al presidente Usa perchè sostenga lo stop ai lavori che interessano il sottosuolo dei Fori Imperiali:  “Il monumento ha già subito “crolIi” di enormi “blocchi di marmo” nella parte settentrionale-est e nella parte meridionale, a causa del delicato equilibrio del sedime di fondazione, costituito da terreni alluvionali”.

“In particolare – continua l’appello – nella parte meridionale, dove sono avvenuti i crolli maggiori, il terreno presenta la seguente stratigrafia: 1) – Argilloso, con sedimefiti fiuvio-lacustri, olocenici, in origine bonificato, 2) – Rocce tufacee, 3) – Unità continentali pleistoceniche, perchè già acquitrinoso, all’epoca della costruzione, terminata intorno ail’anno 80 d.C. Nella parte settentrionale del terreno sono presenti rocce vulcaniche, più solide, ma anche in questa zona si sono manifestati crolli e lesioni che potrebbero aggravarsi a seguito degli invasivi lavori della stazione della Metro C, prevista nelle immediate vicinanze del Colosseo.
I crolli e le lesioni, che hanno richiesto gli importanti interventi di restauro attualmente in corso, rischiano addirittura di proseguire in modo più grave, irreversibile e repentino, con danno per il monumento e pericolo per la moltitudine di persone che lo vengono a visitare ogni giorno da ogni dove. Nessuno può infatti prevedere l’entità delle variaziioni dei livelli di falda causati dalla presenza dell’enorme struttura in cemento armato della stazione, che si estenderebbe dal piano strada sino al profondo strato impermeabile delle argille plioceniche e che pertanto costituirebbe un incredibile ostacolo al libero fluire delle acque nel sottosuolo.
Allo stesso modo nessuno può prevedere le ripercussioni di tali vartazroni sul delicato equilibrio dei terreni di fondazioine, per loro natura estremamente sensibili al contenuto in acqua e al battente idrico”.

Infine il grido di allarme: “L’acqua nelle ricche falde presenti nel sottosuolo del Colosseo non potrà essere “contenuta” e se le verrà impedito di andare da una parte, se ne andrà da un’altra. Solo Dio sa con quali ripercussioni per la stabilità del monumento”.

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