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Caro autostrade, “la vendetta”. Contro gli aumenti ricorso al Tar

SALVAPENDOLARI. L’assessore regionale Concetta Ciminiello attende solo il via libera dell’Avvocatura per presentare il ricorso ai giudici amministrativi contro gli aumenti scattati a gennaio. Nel Lazio è record di caro-strade: +7,69 tra Ponzano e Roma e del 9,25 sulla Tivoli-Roma. Il Consiglio approva una mozione con la quale legare gli aumenti agli investimenti ma il Cinque Stelle dice no. LA GALLERY

Dopo la sorpresa arriva la tanto attesa vendetta contro il “caro autostrade” che vede particolarmente penalizzati i pendolari che utilizzano per arrivare in città la Firenze-Roma nel tratto Soratte-Fiano e l’autostrada dei Parchi nel tra Tivoli e il Gra. Giunta e Consiglio regionale fanno sul serio, ma chi rischia di guastare la festa alle società è l’assessore Concetta Ciminiello che ha annunciato di attendere solo il parere dell’Avvocatura regionale per dare il via libera al ricorso al Tar.
Strumento più debole ma con una chiara volontà politica è quello invece messo in campo dal Consiglio Regionale che ha approvato a maggioranza a una mozione sugli aumenti dei pedaggi autostradale, primo firmatario Marco Vincenzi (Pd).
Nella mozione si sottolineano gli aumenti in vigore dal primo gennaio 2014 “del 9,25 per cento per l’Autostrada dei parchi, del 7,69 nella tratta Ponzano-Soratte”, in particolare “la tratta Tivoli-Roma risulta aggiudicataria del non invidiabile primato del tratto con il maggiore aumento in Italia (più del doppio della media nazionale pari al 4 per cento)”.
Per questo la mozione impegna il presidente e la giunta a “istituzionalizzare un tavolo di concertazione con il ministero dei Trasporti e le società autostradali per: congelare l’aumento imposto dall’Autostrada dei parchi; introdurre un abbonamento scontato per i pendolari; parametrare gli aumenti agli investimenti realmente già compiuti sulle autostrade e non a quelli da realizzare.
IL NO DEL CINQUE STELLE. “La giunta regionale, così come proposto in un’interrogazione che ho presentato a nome della Destra verso An, ricorrerà al Tar contro l’aumento dei pedaggi autostradali. Lo ha assicurato in aula alla Pisana stamane l’assessore Ciminiello, che ho sollecitato in proposito nella discussione sulla mozione presentata da Vincenzi del Pd contro i rincari. La mozione e’ stata poi approvata con l’inspiegabile voto contrario dei grillini. A meno che in Parlamento non si battano per far tornare l’Imu e in Regione esultino per gli aumenti tariffari in autostrada”. Così, in una nota, Francesco Storace.
GLI AUMENTI PENALIZZANO LE MERCI. “L’impegno assunto dalla Giunta regionale del Lazio che, tramite l’assessore Ciminiello ha annunciato un ricorso avverso all’aumento dei pedaggi autostradali, è un atto positivo e apprezzabile nei confronti dei cittadini automobilisti pendolari del Lazio che si sono già trovati di fronte ad aumenti di carburante e rc auto. Una stangata del 4,43% che supera la media nazionale e che non trova alcuna giustificazione”. E’ il commento, in una nota, del consigliere regionale Marino Fardelli, capogruppo Udc, a seguito delle comunicazioni dell’Assessore alle pari opportunità, autonomie locali e sicurezza Concettina Ciminiello che ha preannunciato un ricorso contro l’aumento dei prezzi dei pedaggi autostradali. “Una stangata – ha commentato Fardelli – che si aggiunge ai 1384 euro in più di spese che nel 2014 ogni famiglia dovrà sostenere a seguito degli aumenti di riscaldamento, acqua, servizi bancari ed altri servizi essenziali per la vita quotidiana di ciascuno”. L’evoluzione dei pedaggi dal 1999, anno in cui fu varata la privatizzazione delle autostrade sbandierando ricadute di efficienza e di convenienza economica, è stato del 65% mentre l’inflazione non è andata oltre il 37%. “Eppure l’Italia, qualche anno fa, era solo seconda alla Germania per sviluppo delle autostrade – ha detto il consigliere Fardelli – mentre oggi la rete italiana è invariata di fronte ad un sensibile sviluppo che ha portato Francia e Spagna a superare il nostro Paese in termini di chilometri e tratte autostradali. L’aumento, che in alcuni casi sfiora il 9%, è totalmente ingiustificato dato che si basa su investimenti futuri”. Il consigliere regionale Marino Fardelli ritiene che l’aumento rappresenti anche un “deterrente per il turismo e un ennesimo costo per il settore trasporti”. E proprio il settore delle merci su gomma ha messo in atto una serie di proteste perché completamente dimenticato nelle varie ipotesi, tra le quali quella del Ministro Lupi, di abbonamenti-sconto proposti solo per gli automobilisti: “Lo sconto, se verrà adottato, dovrà riguardare necessariamente anche gli autotrasportatori dato che l’aumento dei costi dei pedaggi potrebbe ripercuotersi sull’aumento delle merci e quindi tradursi in ennesima stangata per i cittadini” ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli, capogruppo Udc.