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Condannati alla discarica. Marino: “Falcognana è utilizzabile”

Il tanto temuto via libera alla discarica sull’Ardeatina alla fine è arrivato. La decisione al termine di vertice notturno tra il ministro dell’Ambiente, Comune, Regione e Commissario ai rifiuti: il sito è idoneo al conferimento dei rifiuti. Resta tuttavia un barlume di speranza per i comitati che si battono contro la discarica: va ancora verificata la disponibilità della proprietà alla conversione dell’impianto; superato il nodo viabilità; e non ultimo stabilire quanto verrà a costare uscire dall’emergenza. Malagrotta chiuderà il 30 settembre e tra meno di due mesi i rifiuti della Capitale dovranno essere inviati in altre regioni e all’estero

Il comunicato che arriva al termine del vertice notturno sulla scelta di come affrontare l’emergenza del “Dopo Malagrotta” è lapidario: “è possibile l’utilizzo del sito di Falcognana”.  Un colpo durissimo ai comitati che si stanno battendo per scongiurare che una discarica di rifiuti urbani possa sorgere a due passi dal Divino Amore.

L’accordo tra il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il commissario governativo Goffredo Sottile fissa alcune certezze e i prossimi passi da seguire: innanzitutto Malagrotta chiuderà il 30 settembre. “Il Comune – ha dichiarato Ignazio Marino – sta valutando la possibilità, proprio per alleggerire qualunque forma di conferimento all’interno del Comune stesso, di conferire i rifiuti a piccoli lotti in altre regioni”. Nel frattempo è stato deciso di dare un forte impulso alla raccolta differenziata che negli obiettivi del Campidoglio dovrà essere portata al 50-60%.
Nei prossimi giorni il commissario Goffredo Sottile avrà il compito di verificare ulteriori aspetti tecnici e logistici del sito alla Falcognana: il costo, il quantitativo di rifiuti che si potrà conferire in discarica e anche eventuali accordi con la proprietà di Ecofer. Presso il Comune è stato stabilito l’instaurazione di un tavolo tecnico per l’emergenza convocato con cadenza settimanale.
Il tempo corre e ora si attende la reazione dei comitati del “No” che già ieri in contemporanea al vertice avevano bloccato l’Ardeatina.  Alea iacta est, disse Cesare.