Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Culture » “Make Art Not War” per togliere alle armi la forza di uccidere

“Make Art Not War” per togliere alle armi la forza di uccidere

 

Milano (askanews) – “MAKE ART NOT WAR”, rifacendosi allo slogan pacifista degli Anni 60 – “Fate l’amore, non la guerra” – Fabio Ferrone Viola porta le sue opere a Milano, in un allestimento nella Casa Museo Spazio Tadini per invitare a riflettere sulla tragedia della guerra da una prospettiva positiva, quasi gioiosa, con l’obiettivo di trasmutare, grazie all’arte, armi e violenza in contenitori d’amore, e rendendo quindi quegli oggetti di morte privi della capacità di offendere. “La mia valutazione è sfruttare l’antitesi dell’arma che viene normalmente utilizzata per offendere che viene intesa invece per abbracciare un concetto di pace – spiega l’artista – Quindi una versione assolutamente innovativa dell’oggetto e una reinterpretazione di un messaggio negativo, come può essere una bomba, a favore invece di un messaggio positivo”.La mostra presentata dall’Associazione Michele Valori e sostenuta da Generali Italia nell’albito del progetto Valore Cultura, offre al pubblico una selezione di una trentina di opere realizzate con armi originali reinterpretate però con materiali di recupero – altre cifra stilistica dell’artista – e rigenerate con colori e glitter dal forte impatto pop. “Questo qui ha veramente combattuto la Seconda Guerra Mondiale, è un pezzo originale – conferma Ferrone Viola mostrando un cannone leggero usato dall’esercito statunitense sui fronti europei della II Guerra Mondiale – Ed è un pezzo particolarmente sentito da me perché su questo ho elaborato questa versione molto scintillante, fresca e pop, in antitesi alla drammaticità della guerra”.Nell’ottica del progetto Valore Cultura di Generali, la mostra sarà accompagnata da una serie di attività collaterali rivolte in particolar modo a giovani e scolaresche. “Questa mostra sarà visitata dai ragazzi delle scuole – continua Ferrone Viola – Ci siamo proposti con Valore Cultura di parlare ai più giovani proprio per fare capire che la guerra è un messaggio negativo e l’arte permette di rivedere un aspetto positivo attraverso la creatività”. “Siamo lieti di sostenere questo artista emergente con il quale abbiamo in comune un’idea: l’arte per noi ha un valore sociale, ha un valore di partecipazione e di coinvolgimento – aggiunge a sua vota Lucia Sciacca, direttore comunicazione e CSR di Generali Italia – L’idea di questa mostra che ci è molto piaciuta fin dall’inizio è il suo obiettivo di coinvolgere i ragazzi delle scuole invitandoli a riflettere sui temi dell’ambiente e della pace. Noi crediamo che fare accedere i ragazzi al mondo dell’arte, aprirli alla riflessione, alla discussione sia un modo per aiutare la crescita della persona”.La mostra sarà visitabile nella Casa Museo Spazio Tadini fino al 3 giugno 2018.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ per i primi 3 mesi

Poi 0,99€/mese