Dai boulevards di Parigi alla mungitura pubblica in piazza del Campidoglio. Coldiretti serve a Marino il bentornato dopo il viaggio nella capitale francese. “Un giorno da allevatore” per il sindaco di Roma insieme al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e al ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti che con guanti e camice giallo si sono “cimentati” dentro una vera e propria stalla allestita ai piedi di Palazzo Senatorio per mungere la mucca protagonista dell’iniziativa dell’associazione degli agricoltori.
L’organizzazione guidata, da Roberto Moncalvo, ha organizzato infatti “la piu’ grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia e nel mondo”. L’obiettivo è quello di far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per l’intera collettività ma anche i pericoli dell’abbandono. Palloncini gialli e bandiere per difendere gli allevatori italiani, insieme agli striscioni “Mamma difendiamo il latte italiano”, “Gli allevamenti italiani sono i piu’ controllati al mondo” e “Abbiamo regalato i nostri marchi, non regaleremo le nostre mucche”.
“E’ una mungitura simbolica per dire che se gli allevatori devono continuare a mungere bisogna smettere di ‘mungere’ gli allevatori – ha detto il presidente Moncalvo -. L’allevamento e’ garanzia di futuro e capacita’ storica di presidiare il territorio. Con la crisi noi abbiamo chiuso una stalla su cinque perdendo 32mila posti di lavoro. Quella di oggi e’ un’iniziativa fatta a Roma come in altre dieci piazze italiane insieme a istituzioni e associazioni. Gli strumenti ci sono per affrontare questa situazione ma bisogna metterli in pratica a partire dal non chiamare ‘formaggio’ tutti i prodotti che non derivano dal latte. Le risorse previste dal piano latte annunciato dal governo devono andare davvero agli allevatori premiando il loro lavoro”.
“La manifestazione di oggi va nella direzione di sottolineare quanto anche in un cambio epocale come quello che stiamo attraversando nel nostro Continente dove per il 2020 circa l’80% della popolazione europea vivra’ nelle citta’. Questo – ha detto il primo cittadino – non significa che l’agricoltura e l’allevamento di animali non siano essenziali per il futuro nostro e dell’umanita’ ed ecco, quindi, che una citta’ come Roma deve impegnarsi anche tenendo conto che siamo il comune agricolo piu’ grande di tutto il continente europeo”.
