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Due “squilli” Manchester avvisato. Florenzi+Destro, ciao Verona

Due “squilli” Manchester avvisato. Florenzi+Destro, ciao Verona
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Quinta vittoria consecutiva: ormai è corsa contro la Juve. Florenzi ancora a segno mentre Destro zittisce tutti e firma un eurogol da 35 metri. In una settimana si vedrà quanto vale la squadra di Garcia, perché domenica 5 ottobre…
Due “squilli” Manchester avvisato. Florenzi+Destro, ciao Verona
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Due “squilli” Manchester avvisato. Florenzi+Destro, ciao Verona

di Luigia Luciani

Quando si dice una serata magica. La Roma gioca all’Olimpico contro il Verona e trova la quinta vittoria consecutiva in campionato. Totti festeggia il suo compleanno numero 38 insieme ai tifosi di sempre; il capitano  scende in campo dal primo minuto rispetto alle indiscrezioni della vigilia. Ljajic e Destro sono con lui nel tridente iniziale. Attacco contro difesa, dirà Garcia analizzando la partita. La squadra di Mandorlini si arrocca, si chiude, si mura. La partita diventa più ostica del previsto, eppure la pazienza, la classe e il talento alla fine premiano i giallorossi che a quota 15 punti in classifica, ora possono mettere davvero la testa al City prima e alla sfida con la Juventus poi.
Florenzi entra, proprio al posto del “festeggiato”, spacca la gara e porta la Roma in vantaggio. Destro invece resta in campo, insiste e porta la Roma in delirio. Un eurogol da 35 metri e la corsa a stritolare in un abbraccio Garcia. In un sol colpo l’attaccante ha messo a segno due obiettivi: far tacere gli scettici (che ancora criticano uno dalla media di un gol ogni due partite) e zittire i polemici. Eppure, come è giusto che sia, l’allenatore della Roma in quel colpo ravvede soltanto il grande gesto tecnico: “C’è solo classe e istinto del bomber, perchè lui dopo il controllo ha fatto questo gran tiro. È proprio un gran gesto”.
Garcia però nel postpartita loda l’intero gruppo: chi è partito titolare e ha sfiancato  il Verona e chi, subentrato a gara in corso, ha compiuto l’ennesima missione. Certo la Roma non ha risparmiato energie fisiche in vista della trasferta di Champions (partenza lunedì per Manchester, poi martedì la sfida alle 20,45) ma poteva cadere nel tranello psicologico: ovvero pensare all’Europa e sottovalutare l’avversario di campionato: “Se faccio io dei calcoli non va bene, dovevo mostrare ai giocatori che sono concentrato al 100% su questa gara, ci sarà una sfida fantastica col Manchester City, loro avranno tutta la pressione e poi avremo quasi una settimana per trovare le forze per la prossima del campionato. Fiducia in campo martedì, dobbiamo recuperare tutti essere pronti”.
Perchè la Roma in Europa è considerata outsider, ma la spettatrice non ci sta a farla E a fine serata oltre alla carica dell’allenatore, arrivano pure le parole di Francesco Totti  “C’è un grazie grosso quanto il cuore di Roma, importantissimo, che pronuncio adesso… ed è per i nostri meravigliosi tifosi. La spinta, il calore, l’amore incondizionato, tanto allo stadio quanto in ogni altro posto… è difficile trovare parole per descrivere cosa significhi per me tutto questo. Ieri come oggi mi avete fatto sempre sentire speciale. Siete unici e semplicemente fantastici”.