È stato poco dopo le due della notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre quando le fiamme sono divampate all’interno di una palazzina popolare di via Roma ad Arconate, nell’hinterland ovest di Milano. Il fuoco, partito da uno degli appartamenti, si è rapidamente propagato all’interno dello stabile, un edificio di due piani con dodici abitazioni.
Quando carabinieri e vigili del fuoco sono arrivati sul posto, la situazione era già particolarmente delicata. Mentre il palazzo veniva avvolto dal fumo e dalle fiamme, in strada c’era un ragazzo che impugnava una pistola e sparava colpi in aria.
In strada con una pistola: era una scacciacani
L’arma, fortunatamente, si è rilevato essere una pistola scacciacani. I militari sono riusciti in pochi minuti a raggiungere il giovane, disarmarlo e ricostruire quanto accaduto.
Si tratta di un 25enne italiano, residente proprio nella palazzina. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe stato lui a provocare volontariamente l’incendio all’interno del proprio appartamento. Il giovane risulta inoltre già in cura per problemi psichiatrici. Per il 25enne è quindi scattato l’arresto con l’accusa di incendio doloso.
Evacuati tutti gli abitanti
Nel frattempo, vigili del fuoco e carabinieri hanno proceduto all’evacuazione dell’intero stabile. Le operazioni hanno permesso di mettere in salvo tutti gli abitanti, tra cui anche minori e persone con disabilità.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Busto Garolfo e Nerviano, insieme ai colleghi del Radiomobile di Legnano, dopo la segnalazione dell’incendio. Non si registrano feriti, ma i danni provocati dalle fiamme hanno reso necessario dichiarare inagibile l’intera palazzina.
Le indagini sull’incendio
Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica partendo proprio dalla presenza del 25enne davanti allo stabile. Il giovane, che viveva nell’appartamento dal quale sarebbero partite le fiamme, è stato trovato mentre sparava in aria con la pistola a salve.
Gli accertamenti dei carabinieri hanno quindi portato all’ipotesi di incendio appiccato volontariamente, facendo scittare l’arresto del ragazzo.


