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Il Giubileo dei furbetti. Gli annunci: “Mi affitto casa”

Assicurarsi un posto letto a San Pietro per la lettura della bolla papale per il 12 aprile? Non si spende meno di 150 €. A 8 mesi dall’inizio dell’Anno Santo straordinario fioccano gli annunci di appartamenti in affitto e c’è chi offre addirittura la sua casa per poi rifugiarsi da parenti ed amici. Secondo le più recenti stime fornita da Federalberghi in città ci sarebbero circa 5 mila strutture abusive. Un buco di 35 milioni di euro per le casse del Comune

“Il Papa ha annunciato un Anno Santo straordinario, Vuoi esserci? Prenota il tuo appartamento a San Pietro ad un prezzo bassissimo cliccando sul link”. Comincia così uno dei tanti annunci apparsi in rete subito dopo le prime anticipazioni del Giubileo Straordinario. Neppure 24 ore dopo le prime notizie era già un fiorire di “offerte Giubileo” che sono andate giorno dopo giorno arricchendosi di proposte ad hoc, come quelle che per la lettura della bolla di indizione dell’Anno Santo che si il weekend successivo a quello di Pasqua. Per assicurarsi un posto letto economico in zona San Pietro il 12 aprile non si spende meno di 150 €.
E l’affare comincia a far gola a tanti. Non sarà certo l’invasione del 2000 ma il Giubileo sarà sicuramente “misericordioso” per le casse dei romani che appaiono già pronti mentre il Comune barcolla nel buio nel tentare di ovviare, nei soli 8 mesi che ci separano all’apertura della Porta Santa l’8 dicembre prossimo, ai mille problemi di una città che appare impreparata ad affrontare lo “straordinario” afflusso dei pellegrini.
In Rete l’offerta è vasta e accanto ai canali ricettivi tradizionali sono nati decine di “affittacamere virtuali”, come Airbnb, un portale online che mette in contatto persone in ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che dispongono uno spazio. C’è addirittura chi è pronto a mettere in affitto il proprio appartamento, andando ospite a casa di amici con cui dividersi poi le spese. La crisi aguzza l’ingegno ed è così che si sono organizzati decine di giovani, alcuni coppie come Ruben e Lorena, Fabio e Dayli che offrono l’appartamento dove vivono.

“Ovviamente non ci sono oggetti personali, abbiamo deciso di mantenere l’arredamento molto minimal, ma così ognuno può sentirsi un po’ come a casa sua – spiega Fabio – Gli ospiti arrivano, noi gli lasciamo le chiavi e ci trasferiamo per il tempo necessario a casa di amici. Loro sono contenti così possiamo anche dividerci le spese”.
Quello dell’hosting privato è una tendenza arrivata dall’estero cavalcando la moda della “sharing economy” della Rete e il business della condivisione è sempre più in voga a Roma.
Secondo le più recenti stime fornita da Federalberghi in città ci sarebbero circa 5 mila strutture abusive.  “Queste strutture evadono ovviamente la tassa di soggiorno, un buco di 35 milioni di euro l’anno per le casse del Comune – denuncia il Movimento 5 Stelle Roma – Per non parlare della mancanza del rispetto delle norme di sicurezza e igienico sanitarie delle strutture ricettive illegali. Serve – continuano – un incontro inter istituzionale soprattutto in vista del Giubileo Straordinario in occasione del quale, Federalberghi prevede una crescita esponenziale delle strutture ricettive abusive, con conseguenze catastrofiche verso le attività regolari”.